La torre c'è già, il parco è un cantiere e la rotatoria arriverà. All'ombra del cosiddetto «grattacielo» il quartiere di Pozzo piano, a sud della città, è prossimo a cambiare decisamente volto nell'area compresa fra corso don Luigi Sturzo, via De Gemmis, via Malcangi e via Bari.
Ciononostante, perché questo avvenga, il Comune di Trani è costretto a fare gli straordinari impegnando oltre 250mila euro per le opere necessarie al completamento dell'area verde e all'adeguamento delle sedi stradali intorno alla torre edificata già diversi anni fa dall'impresa Constructa, di Trani. Così, in due distinti provvedimenti, il dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, ha assunto i relativi impegni di spesa.
Il primo, di poco meno di 95.000 euro, è per la realizzazione di un impianto di irrigazione, con vasche di accumulo prefabbricate, a servizio del parco al piede della torre. La determinazione dirigenziale contempla l'approvazione del progetto esecutivo e degli atti di gara.
L'area del parco è stata rilasciata dall'impresa esecutrice al Comune di Trani nell'ambito del Piano urbanistico esecutivo di quel comparto. L'opera sarebbe dovuta essere interamente a carico del costruttore, ma le spese eccedenti rispetto a quelle previste nella convenzione siglata fra le parti sarebbero state a carico del Comune.
Fra queste rientra proprio la realizzazione di un impianto di irrigazione con funzionamento a zone, le quali potranno essere irrigate in momenti diversi in modo da limitare il fabbisogno di acqua istantaneo, e lo stesso sarà alimentato da vasche di accumulo prefabbricate interrate. L'importo complessivo dei lavori ammonta a 94.000 euro.
La seconda determinazione dirigenziale fa riferimento alle opere di urbanizzazione primaria sul suolo compreso fra le vie Malcangi, De Gemmis e corso don Luigi Sturzo: anche in questo caso viene approvato il progetto esecutivo, insieme con gli atti di gara. La circostanza, pressoché sovrapponibile a quella dell'impianto di irrigazione del parcom si lega all'eccedenza dei costi rispetto alla convenzione fra le parti.
Qui si intervenire per migliorare la circolazione dei veicoli all'intersezione fra via Malcangi e via De Gemmis, «rendendo tale intersezione più sicura e fluida - si legge nel provvedimento -, e diminuendo di fatto i punti di conflitto. Vi è inoltre la necessità contestuale di migliorare il clima acustico dell'area circostante, evitando sovraccarichi acustici conseguenti alla velocità del traffico veicolare, sinora non opportunamente gestita».
Da qui la conferma della previsione di una rotatoria, che sostituirà l'attuale incrocio semaforico per snellire la circolazione, oltre alla sistemazione di strade e marciapiedi circostanti all'area del Piano urbanistico esecutivo, come pure la segnaletica orizzontale e verticale al servizio della rotatoria. Per questo intervento i costi dei lavori salgono a 163.000 euro.
Con la rimozione dei semafori ci sarà, contestualmente, anche quella dell'impianto Photored che rileva e sanziona i veicoli che transitano con il rosso. previo indirizzo della giunta e nuovo collaudo, sarà trasferito presso un altro incrocio semaforico in città, che ne è tuttora sprovvisto.
Tornando al parco, avrà un'estensione di 6.000 metri quadrati, tale da rappresentare una notevole area a verde pubblico che, in prossimità della litoranea di Colonna, riqualificherebbe una zona della città carente in tal senso.
Il progetto prevede la realizzazione di aree attrezzate ed alberate, arredo urbano, area giochi per l'infanzia, percorsi pedonali e in parte carrabili, area parcheggio ed impiantistica utile al funzionamento del parco, come gli impianti di pubblica illuminazione ed irrigazione. Al centro del parco, secondo l'aggiornamento del progetto, un grande ulivo secolare.
La società si è impegnata a realizzare la sistemazione e attrezzamento dell'area ceduta, completa in ogni sua parte. Nella convenzione l'importo delle opere da realizzare era pari a 377.000 euro, di cui 340.000 inclusi negli oneri di urbanizzazione secondaria a scomputo. La parte restante di quella convenzione, pari a poco meno di 38.000 euro, è rimasta a carico della società. Ma i costi sono lievitati e, per coprirli, l'impegno di spesa è diventato del Comune.






