Un blitz quotidiano quello dei vandali, ai danni dei parcometri di Amet situati in piazza Re Manfredi e piazza Trieste, continue le manomissioni e la messa fuori servizio dei dispositivi: che consentono all’automobilista di usufruire, dietro pagamento di una quota, del diritto di sosta in una determinata zona, non è infatti la prima volta che gli strumenti vengono sabotati subendo un danno e rendendo quindi inaccessibile un servizio pubblico.
Secondo quanto si apprende da Amet, il modus operandi degli ignoti sabotatori è sempre lo stesso: l’inserimento nelle fessure per il conferimento di monete di oggetti pur di evitare che il servizio venga utilizzato. Gli utenti scoraggiati dal disservizio sono poi costretti a rivolgersi per il parcheggio delle proprie autovetture ai numerosi parcheggiatori abusivi, dietro una «gabella» a piacere, un corrispettivo per il servizio di parcheggio.
La correlazione, della presenza tra abusivi e il sabotaggio dei dispositivi non sarebbe da escludere.
