Si è spento oggi, all'età di 80 anni, Alberto Radius, uno dei più grandi chitarristi, compositori e cantanti dela musica italiana.
Suonando accanto a Lucio Battisti contribuì alla creazione del nostro beat. Poi, grazie alla casa discografica fondata da Battisti e Mogol, la Numero 1, fondò la Formula 3 insieme con Gabriele Lorenzi e Tony Cicco, dando valore a grandi composizioni che Battisti consegnò proprio a loro: su tutte, Eppur mi son scordato di te e Questo folle sentimento. Poi lo chiamò Franco Battiato e con lui definì la new wave dei primi anni '80.
L'8 luglio 2016 Radius tenne un indimenticabile concerto a Trani nell'ambito di Fuori museo, a cura della Fondazione Seca.
Aveva già 74 anni ma una persistente voglia di divertirsi, senza la quale non avrebbe continuato a girare la penisola condividendo con il pubblico i suoi grandi successi.
Quella sera in piazza Duomo vi erano duemila spettatori, fra i quali tantissimi giovani e molti chitarristi che si mangiano con gli occhi ogni singolo accordo e movimento del Maestro.
Raduis ha fatto la sua ultima apparizione in pubblico alcuni mesi fa, nel programma pomeridiano di Rai1 con Serena Bortone: appariva impacciato nei movimenti e nella conversazione, ma sulla tastiera della sua chitarra le dita si muovevano ancora come quelle di un ragazzino.
Quel pomeriggio suonò parte di quella che fu l'apoteosi della serata di Trani, caratterizzata dal super intro di Eppur mi son scordato di te, accompagnata per tutta la durata dai duemila di Trani, anche grazie alla versione offerta, perfettamente sovrapponibile all’originale con l’eccezione di un altro grande assolo finale di Radius, una doverosa licenza poetica per mettere l’ombrellino nel long drink di una nuova, gran serata da ricordare.
E a fine serata, tutt'altro che stanco, Radius si inginocchiò a bordo palco e firmò autografi per tutti, mostrando umiltà e rispetto per il suo pubblico. Se n'è andato davvero un grande.





















