Prima il piacere e poi il dovere. È accaduto esattamente questo a Trani, ieri pomeriggio, nel cuore di una Pasquetta gelida che ha però visto tanti programmare il loro tempo libero prima prenotandosi un posto a tavola, poi uno nei musei.
Fra questi, Palazzo Beltrani - Pinacoteca Ivo Scaringi è riuscito a portare a casa complessivamente nel ponte di Pasqua quasi 500 visitatori per la mostra trainante della fotografa Letizia Battaglia (750 visitatori dal giorno dell'inaugurazione, 31 marzo 2022), e quella a corredo dell'artista Raffaele Cappelluti.
La maggior parte del pubblico è arrivata nel pomeriggio, dopo avere fatto sapere che era a pranzo nei ristoranti vicini e avere fatto squillare il telefono in continuazione per prenotare la visita. Per tale motivo il Palazzo delle arti è rimasto aperto ben oltre le 20.
Quanto avvenuto sembra in qualche modo smentire la circostanza per cui a Trani si venga solo per mangiare e bere. C'è sicuramente quello, ma c'è anche chi, evidentemente, programma di impiegare il suo tempo disponibile anche per qualcosa di più prettamente culturale.
Sia bene chiaro, non si tratta di vero turismo, soprattutto se stanziale, ma è pur sempre un segnale incoraggiante che non va trascurato.
La domanda, a questo punto, nasce spontanea: fra le tante attività della ristorazione, che spesso e volentieri si mostrano sul pezzo per quanto riguarda le questioni della viabilità e tanti altri problemi della pubblica amministrazione, contro la quale sovente puntano il dito, hanno mai pensato a pacchetti in collaborazione con i contenitori culturali?
Forse già qualcuno lo fa, ma lo fanno davvero tutti? La clientela è davvero messa sempre nelle condizioni di conoscere, mentre è a tavola in un locale, cosa c'è intorno da poter visitare? Anche questa sarebbe promozione del territorio, a costo zero e tale da fare meglio girare l'economia, ma sembra che troppo spesso non si riesca a guardare oltre i confini del proprio esercizio.












