Un gruppo politico di maggioranza contesta (giustamente) l’ingresso di un altro gruppo di opposizione nella stessa maggioranza.
Se giustamente non si condivide la scelta fatta dal sindaco e dunque dalla stessa maggioranza di cui si fa parte bisogna essere consequenziali… (lasciare le poltrone della maggioranza e quelle di assessori).
Se poi, pur non condividendo, si preferisce continuare a restare comodamente ma minoritari e (a quanto pare) ignorati all’interno della maggioranza, non serve lamentarsi. Peraltro, anche quando il sindaco ha mandato a casa assessori eletti ha tradito il mandato elettorale.
In buona sostanza, in queste ore si sta consumando il formale ingresso di un gruppo di opposizione in maggioranza: meglio perdere con onore e coerenza che amministrare o entrare in maggioranza con disonore tradendo il voto sacro dei cittadini.
Raimondo Lima (commissario Fdi Trani)
