Inaugurata ufficialmente ieri sera, davanti ad una moltitudine di cittadini, la fontana di via Istria, riqualificata a cura dell'agenzia Allianz Famiglia Ragno nell'ambito di un contratto di sponsorizzazione siglato nel 20111 con il Comune di Trani. Una fontana già esistente e che è stata ulteriormente migliorata insieme con l'aiuola che la circonda: 450 metri quadrati di verde e acqua zampillante.
Per il sindaco, Amedeo Bottaro, «sono atti di amore verso la propria città, oltre che un ritorno evidentemente commerciale per chi se ne fa promotore. Sono operazioni di marketing che gli altri dovrebbero emulare, e devo dire che rispetto a qualche anno fa già se ne vedono di più nella nostra città. Sicuramente questa è la formula che più ci piace di più perché la manutenzione è a carico del privato, che è una delle cose più difficili per la pubblica amministrazione».
«Questo progetto nasce in un momento particolarissimo della nostra storia - ricorda il l'architetto Giuseppe D'Angelo, che ha ideato l''opera insieme con i colleghi Domenico Catania e Antonio Casamassima, dello studio Decimoparallelo -, quello pandemico, di grande tristezza e difficoltà. Abbiamo così pensato ai gesti semplici come la stretta di mano e l'abbraccio: così è nata questa idea di evocare l'abbraccio praticamente attraverso questa scultura con il gioco dell’acqua, generatrice di bellezza in una Trani nata con lo scorrimento di un torrente alluvionale nel bacino del porto, là dove si è sedimentata la storia».
Matteo Ragno, che ha parlato a nome della famiglia, ha confermato di avere pensato a questo piccolo gesto dell'abbraccio «per accogliere chi venga a a Trani, attraverso un'opera che resti e lasci un segno».
Ha benedetto l'opera ed acceso per la prima volta il motore degli ugelli della fontana il parroco di San Magno, don Dino Cimadomo.












