Serviranno poco meno di 300.000 euro per l'adeguamento del progetto di fattibilità tecnica economica, progettazione definitiva, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione per la riqualificazione delle aree dismesse da Rete ferroviaria italiana nella zona retrostante la stazione ferroviaria, finalizzate alla creazione di viabilità carrabile, pista ciclabile, percorso pedonale prolungamento del sottopasso pedonale di stazione e pubblica illuminazione.
Lo ha determinato il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, affidando l'incarico tecnico al raggruppamento temporaneo di imprese Abacus e Sigea, formato rispettivamente dagli ingegneri Guadagnuolo e Nicola Schinco.
I professionisti si sono aggiudicati la gara con il punteggio totale di 92,2, risultando i più accreditati nella valutazione dei progetti presentati rispetto agli altri quattro concorrenti, uno dei quali era già stato escluso prima della stesura della graduatoria finale causa la mancanza di alcuni requisiti. La loro offerta ha contenuto un ribasso del 32,55 cento rispetto all'importo a base d'asta di 347.000 euro, con aggiudicazione per 297.000, Iva compresa.
Le opere previste nella riqualificazione dell'ex area merci della stazione di Trani consentiranno una ricucitura fra aree e quartieri della città, permettendo così anche un diverso utilizzo del mutuo a suo tempo contratto con Cassa depositi e prestiti, pari a 1.500.000 euro, per lo spostamento dei sottoservizi preliminare alla realizzazione del sottovia di via De Robertis quando si riteneva ancora che l'opera dovesse essere a carico del Comune di Trani.
Grazie al protocollo d'Intesa sottoscritto il 6 aprile 2022 fra Rfi e Comune, le aree dismesse della stazione sono state divise in due lotti: il primo, della superficie di 4500 metri quadrati, è stato valutato al prezzo unitario di 13,34 euro per metro quadrato e complessivi 60.136 euro; il secondo, di 6500 metri quadrati e con lo stesso prezzo unitario per metro quadrato, ha un valore di 80.040. euro.
Il progetto da 5 milioni, anch'essi provenienti da un finanziamento Pnrr, prevede lavori per 3 milioni. L'intervento partirà con la viabilità carrabile, che metterà in collegamento il sottopasso ferroviario di via De Robertis (uscita della rampa su via Togliatti) con via Torrente antico. Ed ancora, pista ciclabile e percorso pedonale attrezzato che congiungeranno il retro stazione con il quartiere Sant'Angelo, in prossimità dell’incrocio tra via Torrente antico e via Cappuccini. La pista ciclabile e il percorso pedonale, indipendenti ed adiacenti tra loro, saranno realizzati alla stessa quota delle rotaie e permetteranno di collegare il quartiere stadio con il quartiere Sant'Angelo: è così che avverrà la ricucitura tra le due zone della città, attualmente divise dal naturale compluvio denominato “Torrente antico”, interessato da vincolo idrogeologico.
Il prolungamento del sottopasso di stazione, a sua volta, consentirà l’attraversamento ferroviario in tutta sicurezza e permetterà a pedoni e ciclisti di evitare di farlo in corrispondenza dell’attuale passaggio a livello.
Questi i restanti lavori previsti: velostazione a servizio della stazione ferroviaria; impianto di pubblica illuminazione, arredo urbano, verde e attrezzature ginniche sul percorso pedonale, che potrà essere utilizzato anche come percorso della salute; area a parcheggio nella zona di via Togliatti/via Torrente antico; sistemazione dell’incrocio tra via Torrente antico e via Cappuccini; sistemazione della porzione di via Torrente antico in prossimità dell’attuale sottopasso ferroviario.
