Si può essere cittadini responsabili anche a dodici anni? Si può, soprattutto quando parliamo di gestione dell’emergenza e si deve, soprattutto quando intervenire per tempo può fare la differenza!
La maggior parte degli eventi tragici è imprevedibile e non c’è un limite di età per chi deve far partire una richiesta di soccorso.
Anche ai ragazzi può capitare di essere testimoni di eventi in cui sia necessario allertare tempestivamente i mezzi di soccorso e, se ben formati, di fornire assistenza in attesa del servizio medico di emergenza.
Partendo dal presupposto che insegnare il senso civico dell’aiuto al prossimo, cosa fare e cosa non fare MAI in caso di emergenza sanitaria, sia una priorità educativa, la scuola “Gen. E. Baldassarre” di Trani ha accettato con entusiasmo anche questo anno la proposta progettuale di “Primo Soccorso Sanitario a scuola” del formatore ed istruttore, nonché autista Soccorritore di Ambulanza, Claudio Funetta.
Il percorso ha coinvolto da gennaio a maggio i ragazzi delle classi seconde, fornendo agli alunni gli elementi conoscitivi e formativi sulle funzioni vitali del corpo umano e sul loro riconoscimento, le modalità di primo intervento in urgenza (inalazione e/o ingestione di corpi estranei, arresto cardiaco, abuso di alcool e droga) e la prevenzione nei diversi casi (costante uso delle cinture di sicurezza in auto, del casco in moto o in bicicletta...).
Gli studenti hanno imparato ad allertare correttamente i soccorsi simulando una chiamata alla centrale operativa del 118, sono stati istruiti sul riconoscimento dei sintomi e dei segnali di una persona in difficoltà, sui parametri vitali da monitorare e sulle manovre che garantiscono un soccorso tempestivo nonché sui rischi derivanti da un tardivo soccorso.
Le doti di empatia e simpatia del formatore hanno reso il clima coinvolgente e attivato la collaborazione degli alunni che hanno partecipato al percorso simulando situazioni di pericolo e in caso di arresto cardiaco, praticato le manovre di BLS (Supporto di base delle funzioni vitali) su un manichino per addestramento.
L’esperienza, innovativa e soprattutto utile, sia per i ragazzi sia per i docenti coinvolti, è stata possibile grazie alla disponibilità e professionalità dell’istruttore e formatore Funetta che, a titolo volontario, ha proposto il progetto convinto che una formazione nella gestione delle emergenze in età scolare debba essere imprescindibile nel percorso formativo di cittadini responsabili. Al tempo stesso il valore del progetto e del messaggio che esso vuole veicolare sta nella necessità di sviluppare e diffondere tra gli adolescenti la cultura del “soccorso adeguato al prossimo” perché ciascuno possa sentirsi “risorsa” nell’emergenza-urgenza.






