Dalle scuse iniziali al voto unanime finale. Csì il consiglio comunale in appena un'ora e mezza, ha approvato con 23 voti favorevoli il provvedimento con cui si era riunito d'urgenza questa sera: «Programma di riqualificazione e rigenerazione territoriale nell'ambito costiero ricadente in contrada Matinelle nel Comune di Trani. Procedura espropriativa. Approvazione del progetto di opera di pubblica utilità in variante al Piano urbanistico generale e dichiarazione della pubblica utilità preordinata all'esproprio».
Il sindaco, Amedeo Bottaro, si è fermamente scusato con tutta l'assemblea - maggioranza e minoranza - per i tempi brutali con cui si è arrivati in aula, ma ha chiarito che «non potevamo fare altrimenti, perché l'ultimo parere c'è pervenuto l'8 giugno ed il 30 luglio dobbiamo affidare i lavori, pena la revoca del finanziamento di 2.800.000 euro».
Unico intervento dalla minoranza, quello del consigliere e capogruppo della Lega Giovanni Di Leo, che ha accettato le scuse ma respinto al mittente con forza i modi con cui si è arrivato in consiglio comunale, lamentando lacune e stravolgimenti dei progetto iniziale a causa dei quali «l'intera minoranza - ha detto parlando a nome di tutti - non parteciperà al voto».
Si tratta di un progetto, già a suo tempo presentato dall'amministrazione comunale, che prevede la realizzazione di un percorso costiero, naturalistico e pedonale, dalle Matinelle al ponte Lama, destinato a transitare anche attraverso proprietà di privati e che necessitano pertanto di essere espropriate.
Come nel caso di precedenti procedimenti, l'ultimo dei quali l'esproprio dell'area dell'ex distilleria Angelini per realizzarvi il futuro parco previsto nel progetto Pnrr Pinqua costa nord, anche questo ha dovuto passare il vaglio dell'assemblea elettiva per il previsto atto di indirizzo sulla variante urbanistica.
L'opera pubblica è denominata più in particolare «Lavori di riqualificazione e rigenerazione territoriale nell'ambito costiero ricadente in contrada Matinelle, nel Comune di Trani, ed è finanziata dall'Unione europea per 2.850.000 euro, di cui 1.600.000 per lavori. E queste opere devono essere aggiudicate, come detto, entro il prossimo 30 luglio, pena la perdita del finanziamento.
Osservato, preliminarmente all'inizio della seduta, un minuto di raccoglimento per Silvio Berlusconi su richiesta del capogruppo di Forza Italia Pasquale De Toma.
