Il vandalismo non sempre resta impunito. È il caso di due ragazzi, rispettivamente di 21 e 25 anni, il primo di Trani ed il secondo di Bisceglie, citati a giudizio dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Francesca Valerio.
Dovranno rispondere di concorso in danneggiamento poiché, secondo la prospettazione accusatoria, i due imputati, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso ed in concorso fra loro danneggiavano, scaraventandole sulla pubblica via, delle fioriere poste come arredo urbano in via Forges Davanzati.
L'episodio accadde il 23 novembre 2020. Sono passati tre anni e mezzo dal fatto, ma almeno in questo caso si viene a conoscenza delle conseguenze cui stanno per andare incontro i due responsabili, individuati grazie al sistema comunale di videosorveglianza.
Il Comune di Trani, parte offesa nel procedimento, si è costituito parte civile attraverso il responsabile dell'Ufficio legale, avvocato Michele Capurso. L'udienza predibattimentale, introdotta recentemente dalla riforma Cartabia, si celebrerà davanti al Tribunale di Trani in composizione monocratica, nella persona del giudice Ruggieri, il 9 gennaio 2024.
Gli imputati, qualora ne ricorrano i presupposti, potranno, prima dell'udienza predibattimentale, avanzare una delle seguenti richieste: giudizio abbreviato; applicazione della pena su richiesta; ammissione all'oblazione; sospensione del procedimento con messa alla prova; estinzione del reato per condotte riparatorie, sussistendone le condizioni di legge.
«Ho chiesto espressamente, con formale indirizzo da me firmato - fa sapere il sindaco, Amedeo Bottaro -, che il Comune si costituisse nel giudizio per mezzo della sua avvocatura. Vogliamo così dare un segnale forte di intransigenza da parte della collettività di fronte a questi sempre più ricorrenti episodi di teppismo e danneggiamento del bene comune. Questa citazione a giudizio dimostra che non si resta inermi di fronte al dilagare del fenomeno della microcriminalità e che, a fronte di qualcuno che riesce a farla franca, ci sono anche quelli che poi devono fare i conti con la giustizia e nei confronti dei quali Comune di Trani non intende fare sconti. Così che chiunque - conclude Bottaro -, ci pensi bene prima di rendersi protagonista di tali bravate, conoscendo a questo punto le conseguenze cui si andrebbe incontro».
L'episodio avvenne in un periodo fortemente costellato da danneggiamenti dell'arredo urbano in città, soprattutto con riferimento alle fioriere proprio in quel fazzoletto di territorio prossimo al centro storico: in quei giorni ne venivano sistematicamente rovesciate anche in via San Giorgio, via Zanardelli e piazza Libertà.
Era l'epoca in cui vigevano i divieti imposti dall'emergenza covid, che in molti però sfidavano infliggendo danni alla cosa pubblica. Evidentemente i due odierni imputati non avevano minimamente considerato le conseguenze del loro comportamento e adesso dovranno difendersi in tribunale non avendo neanche (almeno uno dei due) le risorse per trovarsi un avvocato di fiducia, essendosi infatti avvalso della difesa di un legale d'ufficio.
Di certo, entrambi rischiano di macchiarsi la fedina penale per un gesto sconsiderato, gratuito e fine a se stesso, e che neanche si sarebbe verificato se solo avessero rispettato le restrizioni anticovid e fossero rimasti ciascuno a casa sua.
(foto di repertorio)
