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Presentato il quinto rapporto tumori Asl Bt

La ASL BT pubblica la quinta edizione del Registro Tumori.  I dati raccolti e analizzati si riferiscono a circa 13500 casi di tumore maligno diagnosticati nella popolazione Bat dal 2014 al 2018 mentre la casistica completa dal 2006 al 2018 ha raggiunto circa 32.300 casi complessivi.

Il Rapporto presenta un quadro completo delle principali sedi neoplastiche nella provincia con informazioni sugli andamenti temporali e confronti con l’incidenza regionale, oltre a descrivere anche la situazione dei singoli distretti socio-sanitari e dei comuni. Gli indicatori presentati sono relativi all’ incidenza (quante persone si ammalano), alla mortalità, alla sopravvivenza e alla prevalenza. 

La redazione dei Registri Tumore è a cura della unità operativa complessa di Epidemiologia e Statistica, diretta dal dottor Francesco Cuccaro, con la collaborazione del centro di coordinamento del registro Tumori Puglia che ha sede all'AReSS (Agenzia Regionale per la Salute e il Sociale).

All'evento di presentazione hanno partecipato Tiziana Dimatteo (Direttrice Generale Asl Bt), Alessandro Scelzi (Direttore Sanitario Asl Bt) e Giovanni Gorgoni (Direttore Generale Aress Puglia).

“Ringrazio la struttura di Epidemiologia e Statistica per questo importante lavoro di analisi effettuato e per la costanza dell’attività che viene svolta – dice Tiziana Dimatteo, Direttrice Generale Asl Bt – la redazione di un Rapporto Tumori è un lavoro meticoloso che richiede l’analisi, la registrazione e la codifica di ogni singolo caso di tumore”

“AReSS è da sempre impegnata con il centro di coordinamento del registro Tumori Puglia diretto da Lucia Bisceglia nella elaborazione di dati regionali che vengono puntualmente pubblicati e resi noti – sottolinea Giovanni Gorgoni, Direttore Generale AReSS Puglia – proponiamo livelli di approfondimento diverso a beneficio di tutto il pubblico di riferimento, dai cittadini ai decisori politici”.

SINTESI DEI DATI

Le neoplasie più frequenti nel genere maschile sono quelle della prostata (180 casi all’anno, pari al 16 per cento del totale dei tumori maschili), seguite dalle neoplasie del polmone e del tratto colon-rettale, della vescica (123 casi, 11 per cento del totale) e del fegato.

Le neoplasie più frequenti nel genere femminile sono quelle della mammella (301 casi, 32 per cento dei tumori femminili) del colon e retto (106 casi, 11 per cento del totale), del corpo uterino 48 casi, 5 per cento del totale), della tiroide (41 casi, 4 per cento del totale) e del polmone (35 casi, 4 per cento del totale).

Per il complesso dei tumori, nella provincia Bat si rileva un sostanziale minor numero di casi rispetto alla media regionale nel genere maschile mentre tra le donne il dato appare lievemente superiore, pari a 24 casi (il 2,7 per vento in più rispetto al dato medio regionale). Nel genere maschile si osserva, rispetto al dato regionale, un eccesso di tumori allo stomaco (6 casi in eccesso) mentre nel genere femminile si osserva un eccesso di tumore alla mammella (23 casi in eccesso). I vantaggi più rilevanti, in termini di minor numero di neoplasie osservate rispetto alle attese, riguardano in entrambi i generi i tumori del polmone (26 casi in meno rispetto alla media regionale) e della tiroide (24 casi in meno rispetto alla media regionale).

“In questo quinto Rapporto Tumori abbiamo analizzato gli andamenti storici del tasso standardizzato di incidenza dal 2006 al 2018 – precisa Francesco Cuccaro, Responsabile Epidemiologia e Statistica Asl Bt – in generale possiamo dire che i trend temporale di incidenza neoplastica complessiva sono in diminuzione negli uomini e in lieve aumento nelle donne.  Tra le neoplasie che mostrano un trend in diminuzione segnaliamo il tumore del fegato (storica criticità nella nostra area che si riduce di oltre il 7% all’anno in entrambi i sessi) e il tumore del  polmone negli uomini, mentre sono in aumento i dati del pancreas (+5,7% all’anno nelle donne), del tumore della mammella femminile (+2,6% )e del melanoma cutaneo in entrambi i sessi”

La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi nell’ultimo periodo considerato (stato di vita a gennaio 2021) è stata pari al 59,7 per cento nei maschi e al 64 per cento nelle donne. Tra i principali tumori quelli a sopravvivenza maggiore nel genere maschile sono i tumori della prostata, i linfomi di Hodgkin, i tumori della tiroide, i melanomi cutanei e i tumori dei testicoli. Nel genere femminile le neoplasie a sopravvivenza maggiore sono i tumori tiroidei, i linfomi di Hodgkin, i tumori della mammella, i melanomi cutanei e le leucemie linfatiche croniche. L’andamento temporale mostra per il complesso delle neoplasie un progressivo aumento sia negli uomini che nelle donne.   

LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE “ASL BT SI PRENDE CURA DI TE”

In linea con quanto già realizzato per i Registri Tumori precedenti e con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza e la più ampia informazione ai cittadini, alle associazioni, ai pazienti e alle istituzioni, la struttura di Comunicazione e Formazione della Asl di cui è responsabile la dott.ssa Micaela Abbinante, ha ideato la compagna di comunicazione sociale “Asl Bt si prende cura di te”.

Attraverso tutti i canali social della Asl Bt – Facebook, Instagram, Linkehin, Twitter, YouTube e Telegram – saranno proposti approfondimenti numerici sulle principali sedi tumorali: testa collo, polmone, mammella, prostata, linfoma non Hodgkin, mieloma multiplo e fegato.

Per ogni sede saranno forniti i dati di incidenza (quante persone si ammalano), mortalità e sopravvivenza (quanti sopravvivono a 5 anni) con riferimento al trend, cioè se il dato è in aumento o in diminuzione. Per ogni sede ci sarà il rimando al servizio sanitario della Asl Bt di riferimento, al C.O.r.O. (Centro di orientamento oncologico) e all’intero volume per una lettura completa.

“La scelta di puntare su una comunicazione social risponde all’esigenza di diffondere quanto più possibile i dati in possesso della Asl Bt – dice Micaela Abbinante, Dirigente Responsabile Informazione, Comunicazione, Polo Universitario e Formazione della Asl Bt -  gli interlocutori di riferimento non sono solo le istituzioni e i tecnici ma diventano gli stessi cittadini. Quest’anno abbiamo voluto puntare anche sulle risposte della Asl in termini di attività di prevenzione con gli screening oncologici attivi e le attività di controllo e di educazione sanitaria e in termini di orientamento alle cure oncologiche attive su tutto il territorio”.

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