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Premio Palumbo, primo posto e menzione speciale a due giornalisti di Trani: Nicola Scaringi e Damiano Landriccia

Il primo premio ed una menzione speciale sono andati ad altrettanti giornalisti di Trani all'esito della terza edizione del Premio Michele Palumbo 2023, istituito per ricordare la figura del pubblicista e opinionista della Gazzetta del Mezzogiorno scomparso il 4 marzo 2017.

Il primo classificato assoluto è stato il tranese Nicola Scaringi, che già aveva vinto nei mesi scorsi il Premio Campione, mentre la Menzione speciale della giuria è andata a Damiano Landriccia, anch'egli di Trani, per un articolo sulla guerra in Ucraina.

PRIMO CLASSIFICATO NICOLA SCARINGI: MOTIVAZIONE DELLA GIURIA

In un toccante servizio video (trasmesso da Teledehon), con le immagini del territorio ucraino bombardato e devastato, alternato agli sguardi dei profughi costretti ad abbandonare le proprie città, ricostruisce in poco più di un minuto

l’inutilità e la miseria della guerra. Con le parole di Papa Francesco che diventano un sottotesto profondo e sintetico, capace di dare un senso a questo prezioso lavoro giornalistico.

DICHIARAZIONE DI NICOLA SCARINGI

Difficile dire qualcosa su un conflitto tuttora in corso che ha provocato una quantità incalcolabile di danni. Fino ad ora, i profughi sarebbero 17 milioni, 62.000 i morti e oltre 400 miliardi di dollari i danni materiali. Una catastrofe di proporzioni enormi.

Dall'inizio del conflitto sono state tante le personalità che hanno preso posizione sulla guerra.

Tra tutte mi ha colpito la voce del Pontefice che sempre durante le sue uscite pubbliche ha invitato a pregare per la popolazione ucraina. Le sue parole sono state sempre molto decise, pungenti, ha parlato di “fiume di sangue e di lacrime”, ha parlato di “guerra” e non di “operazione speciale” come vorrebbe far credere Putin. E poi ha aggiunto “non c’è vittoria in una guerra, tutto è sconfitta”.

Mi auguro che una figura super partes, lontana dagli schieramenti internazionali possa essere colui il quale possa mediare tra Putin e Zelensky.

Questo servizio è una scommessa vinta. Nell'immaginario comune il giornalismo viene associato ad un testo scritto (giornali e web) o ad un testo parlato (radio e TV).

Io invece ho ideato un mix di immagini, musica e rumori d'ambiente accompagnati dalla voce del Papa. Manca totalmente una parte testuale perché ho voluto dimostrare che si può fare giornalismo anche senza un testo, ma semplicemente facendo vedere ciò che accade. Sono contento che la giuria abbia apprezzato e premiato questo mio tentativo.

NICOLA SCARINGI: BIOGRAFIA

Nato a Trani nel 1970, Nicola Scaringi è giornalista dal 2000. Da oltre vent'anni, in qualità di filmaker, ha collaborato con emittenti televisive nazionali e internazionali: Rai, Mediaset, Sky Tg24, Tv3 Catalunya, Antenna Tres, ITI Poland, RTP Pourtugal, France 2, BeIN France, BBC, ESPN ed Eurovisione.

Per le reti Rai ha lavorato per le trasmissioni Uno Mattina, La vita in diretta, Porta a porta, Ballarò, Linea Blu, Chi l'ha visto ed Agorà. Per le reti Mediaset ha lavorato per le trasmissioni Domenica live, Pomeriggio Cinque, Mattino Cinque, Quarto Grado, Matrix, Dalla vostra parte, Tiki Taka. Per La7 ha lavorato per le trasmissioni L'aria che tira e Coffee break. Per Sky Tg24 ha lavorato per svariati servizi giornalistici da ogni parte d'Italia.

Negli ultimi anni ha seguito tutti i principali eventi di cronaca nazionale: caso Scazzi, caso Meredith Kercher, caso Loris Stival, caso Costa Concordia, incendio Norman Atlantic, elezione di Presidenti della Repubblica, elezioni politiche e regionali, storie di migranti a Lampedusa, reportage in Libia, viaggi del Papa e dei Presidenti della Repubblica, terremoto di Amatrice, omicidio di Budrio, emergenza Coronavirus, ecc.

Per lo sport ha seguito gli incontri di calcio di Champions League, Europa League e la Champions League di volley. Nel 2016 ho seguito i Campionati europei di calcio in Francia per conto della tv di Stato portoghese e nel 2018 i Campionati del mondo di calcio in Russia.

Dopo svariati anni di lavori nazionali e internazionali, da circa due anni è tornato in Puglia. A marzo scorso ha vinto il Premio "Giornalista di Puglia Michele Campione".

DAMIANO LANDRICCIA (MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA)

Articolo: UCRAINA: LO STORYTELLING DI UNA GUERRA MODERNA CHE UCCIDE QUANTO UNA VECCHIA

MOTIVAZIONE

In un articolo di peso e sostanza (uscito online su Odysseo, ndr), descrive la follia di una guerra moderna – quella fra Russia e Ucraina -, che prosegue attraverso uno storytelling pieno di insensatezze, contraddizioni e personaggi ai limiti del grottesco. Tra citazioni che colpiscono nel segno, l’articolo invita a riflettere tra bene e male, e ad analizzare ogni dettaglio di una situazione in cui – per dirla con l’autore – «gli stati vincono e i popoli perdono».


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