È venuto a mancare oggi, all'età di 85 anni, Carlo Ferrante, a lungo amministratore comunale e provinciale nonché papà dell'attuale vice sindaco, Fabrizio.
Nacque a Trani il 12 ottobre 1937 e la sua carriera politica cominciò anche per lui da figlio d'arte, poiché il papà Saverio era il segretario locale del Partito comunista, nonché dipendente comunale. Proprio in quanto tale, Saverio non poté candidarsi al consiglio comunale, ma propose suo figlio che fu eletto per la prima volta nel 1960.
Carlo Ferrante fu poi rieletto nel 1964 e poi nel 1968, ma poco dopo lasciò il Pci per passare al Partito socialdemocratico. Alle elezioni amministrative del 1970, con la nuova formazione, fu eletto sia consigliere comunale, sia provinciale, operando in entrambi i consessi con notevoli risultati ed una crescente popolarità.
Fu proprio lui uno dei fautori della costruzione dell'ex Istituto psicopedagogico fra Trani e Bisceglie, che sarebbe dovuto diventare sede di un istituto ortofrenico ma che poi la riforma degli istituti psichiatrici, passata come legge Basaglia, impedì che diventasse realtà.
Nel 1975 fu riconfermato consigliere comunale e provinciale con un ancora più largo numero di consensi, tanto da diventare segretario regionale del Psdi. Fu in quell'epoca che si adoperò per dotare Trani delle nuove sedi del Liceo scientifico e dell'Istituto tecnico commerciale.
Fu eletto ancora consigliere comunale provinciale nel 1980, diventando così il tranese più presente in consiglio provinciale ed assumendo in quella occasione anche il ruolo di assessore alla sicurezza sociale, prima, e bilancio, poi.
Nel 1983 una grave crisi travolse la Provincia di Bari e, a seguito di indagini della magistratura, Ferrante si dimise da tutti gli incarichi risultando poi estraneo a qualsiasi contestazione mossa. La vicenda, però, lo segnò profondamente e da allora pose fine al suo impegno politico.
Oggi, 40 anni dopo, dolorosa giunge la sua dipartita. Le esequie questo martedì, 18 luglio, nella chiesa parrocchiale di San Magno.
