Non variavano dal 2016: succede oggi, e con aumenti, dopo otto anni. Ed accade proprio nell'anno in cui il Comune di Trani ha perso la concessione del porto e dovrà presumibilmente, al più presto, metterla a gara. Palazzo di città, dunque, ha deciso di ritoccare, innalzandole per alcune tipologie, le tariffe di ormeggio alla darsena comunale.
CALO DEGLI INCASSI
La decisione della giunta arriva all'indomani di un consiglio comunale nel quale è stato rimodulato il contratto di servizio fra l'ente e la sua società partecipata Amet, che si occupa dell'assistenza ai diportisti, stabilendo un corrispettivo da versare a piazza Plebiscito determinato sulla base dei risultati dell'ultimo triennio.
Ebbene, proprio negli ultimi tre anni gli incassi della darsena sono progressivamente diminuiti anche a causa della progressiva emorragia di imbarcazioni. Di conseguenza, per invertire la tendenza e recuperare l'ormeggio di natanti per tutto l'anno, l'esecutivo ha così scelto una nuova politica di tariffe tendenti a favorire coloro che mantengono ancorata la propria imbarcazione ai pontili del porto turistico per tutto l'anno.
MUTAMENTO DI SCENARIO
A mutare lo scenario, secondo quanto si legge in delibera, sono sopraggiunti tre fattori: «La variazione dei profili progettuali e costruttivi delle imbarcazioni; le esigenze di razionalizzazione degli spazi acquei e relativi ingombri di ormeggio; la necessità di favorire la permanenza dei diportisti storici e l'attrattiva verso nuovi».
Peraltro, «poiché sono in aumento le domande di ormeggio registrate all'Ufficio darsena, si vuole revocare il beneficio precedentemente riconosciuto ai diportisti in transito per soggiorni di almeno due giorni, avendo valutato l'antieconomicità dello stesso a fronte dei costi di gestione sostenuti». Revocata, per gli stessi motivi, la riduzione del 15% sulle tariffe di ormeggio riconosciuta nei precedenti anni per le barche a vela.
INVARIATE LE ANNUALI
Per valutare l'incremento delle nuove tariffe rispetto alle precedenti, bisogna partire dalle tariffe annuali, che sono state invece confermate calcolandole sulla base dell'estensione delle imbarcazioni: per una superficie fino a 40 metri quadrati, 75 euro per metro quadrato; per quella eccedente 40, e fino a 80 metri quadrati, 85 euro per metro quadrato della superficie eccedente; oltre gli di 80 metri quadrati, 95 euro per metro quadrato extra. Ad ogni tariffa indicata va aggiunta l'Iva.
GLI AUMENTI DECISI
Scegliendo come parametro le imbarcazioni fino a 40 metri quadrati, ecco le nuove tariffe: quella della stagione estiva (da maggio a settembre) passa da 7/12 a 8/12 di quella annuale (da 43,75 a 48 euro per metro quadrato), per incentivare la sottoscrizione di abbonamenti annuali; scompare la tariffa invernale (7/12 dell'annuale da gennaio ad aprile e da ottobre a dicembre), per incoraggiare quella annuale. Invariata la mensile (1/6 di quella annuale, 12,5 euro per metro quadrato) e la giornaliera ( 1/15 di quella mensile, 0,83 per metro quadrato). Il pagamento della tariffa annuale o stagionale viene facilitato riconoscendo la facoltà di rateizzazione. Il termine di scadenza di rinnovo per le concessioni di ormeggio annuali è fissato al 31 gennaio, per le stagionali al 31 marzo.
