Due detenuti in fuga dal carcere di Trani. Entrambi pericolosi per i reati commessi di rapina, lesioni, danneggiamento. La carenza di personale di Polizia Penitenziaria è nota, lo abbiamo da sempre denunciato anche quando altri sindacati trattavano in senso opposto e dicevano l’inverso, mentre oggi lo pubblicizzano forse più per le loro coscienze e responsabilità sindacali, avendo taciuto della organizzazione del lavoro, della mobilità dei poliziotti, delle disposizioni a tamburo battente di spostamento personale negli uffici e cariche speciali, tra cui diversi del ruolo di ispettori e agenti, circa 20/25 unità sottratte alla vigilanza interna nei reparti detentivi.
Resta l’amarezza di guardare un film già visto il 26 agosto 2021 e che, con la stessa amministrazione di oggi, quasi tutta al completo, si verifica nuovamente: una seconda evasione clamorosa e beffarda, mettendo una intera città sotto scacco di due criminali pericolosi.
Dopo la prima evasione del 2021 nessun accorgimento di sicurezza, oltre quelle normali, sembrano siano state adottate. Eppure le ho denunciate personalmente nel corso della audizione quale difensore di fiducia sindacale di uno degli agenti che all’epoca venne messo sotto accusa disciplinare con richiesta di sospensione e magari destituzione dal Corpo per la precedente evasione: grazie alla articolata, argomentata e partecipata difesa, il poliziotto ne usci con una semplice “censura”, praticamente assolto da ogni accusa professionale e personale.
Sarebbe bastato leggersi quella mia articolata verbalizzata “arringa” per rimuovere l’intera cupola amministrativa e sicurezza nei tre anni successivi, nonché sanare eventuali lacune con evidenti carenze strutturali e di sicurezza, ma ben si sono guardati ad oggi di farlo.
A Trani non c’è ad oggi un Comando titolare di Polizia penitenziaria dopo gli arresti dei precedenti anni e sospensione dal servizio dell'ex Comandante di reparto: quando avvicendare direzione e comando, al fine di non cristallizzare lo status quo? E quanto sta costando allo Stato la ricerca degli evasi a tamburo battente?
Domenico Mastrulli - Segretario generale Cosp
