Alberi e pubblica incolumità. La vicenda dei cinque pini di corso Alcide De Gasperi richiama, a parti inverse, lo scenario di via Sant'Annibale Maria di Francia, all'altezza della rampa di discesa dello svincolo Trani nord della statale 16 bis.
Lì, in una villa privata da tempo in vendita da mesi è caduto un grosso pino all'interno della proprietà. Ma in adiacenza ve ne è un altro, tuttora in piedi, che andrebbe quanto meno valutato in considerazione della sua oggettiva vicinanza alla sede stradale.
Il compito spetta al privato, ma il Comune dovrebbe come minimo esortarlo proprio come accadde - invano - con i pini condominiali di via Malcangi, uno dei quali cadde sfiorando la tragedia.
Partiamo dalla presunzione di ottima salute del pino in questione, ma servirebbe che lo accerti un tecnico. E se invece un agronomo accertasse un dichiarato pericolo per la pubblica incolumità, con quale urgenza si procederebbe all'eventuale taglio? Quali sarebbero, in questo caso, i tempi della tutela della pubblica incolumità rispetto a quelli dei cinque pini di corso De Gasperi?
