Non ho letto un solo atto in cui si parli della chiusura del Presidio territoriale di assistenza di Trani. Lo ha dichiarato il vice sindaco, Fabrizio Ferrante, rispondendo ad alcune interpellanze della minoranza in merito ai rischi di depotenziamento e conseguente chiusura della struttura in cui si è riconvertito l'ex ospedale San Nicola il Pellegrino.
Dai banchi dell'opposizione, a cominciare da Andrea Ferri (Fdi), si è da più parti richiesta la convocazione di un consiglio comunale monotematico in cui approvare un documento che impegni Regione ed Asl Bt a recedere da ogni proposito di ridimensionamento, rilanciando così nella sede istituzionale le preoccupazioni espresse nel documento-appello rilasciato alcuni giorni fa da trenta medici tranesi.
Ferrante ha parlato di «vampate di polemiche, nate probabilmente da qualche ordine di servizio che ha visto una o più unità lavorative trasferite da un luogo ad un altro, deducendone così scenari così negativi al punto da paventare la chiusura del Pta. Ma non c'è nulla di tutto questo - ha riaffermato il vice sindaco -, anzi stiamo lavorando con Regione e Asl Bt per fare della struttura l'unico ospedale territoriale Bat. Ed allora, se proprio si vuole fare un consiglio comunale sulla sanità, sarà nostra cura invitare le parti per farci spiegare da loro in maniera ufficiale quali siano i progetti reali che si stanno portando avanti e quando si realizzeranno».
