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Porto di Trani, la piattaforma galleggiante è in vendita

Dopo essersi «imbarcati», è proprio il caso di dirlo, in un progetto del costo complessivo di 100.000 euro mai portato a termine, la piattaforma galleggiante nel porto di Trani sarà venduta a seguito di avviso pubblico. Così la struttura, che occupa una considerevole parte dello specchio d'acqua della darsena comunale, dovrebbe finalmente lasciarla dopo tanti anni di inutilizzo, abbandono e degrado.

OFFERTA E AVVISO

Lo ha determinato il dirigente dell'Area patrimonio, Luigi Puzziferri, emanando l'avviso pubblico esplorativo per la manifestazione di interesse all'acquisto, previo smontaggio e trasporto in altro luogo, della piattaforma galleggiante della darsena comunale.  

L'iniziativa nasce sia sulla base dell'indicazione espressa dal consiglio comunale nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, in cui si dà mandato di vendere quel bene. A ciò si aggiunga il fatto che un operatore economico di Trani, la Nuova oceanus orca, si è proposto proprio per l'acquisto della struttura.

«Il Comune di Trani - si legge nel bando - aveva già avviato le procedure per la messa in sicurezza e demolizione della piattaforma galleggiante, da eseguire con fondi comunali. Nelle more della conclusione di tali procedure è pervenuta un'offerta d'acquisto (quella della Noo, ndr), comprensiva della presa in carico da parte di tutte le spese necessarie allo smontaggio, smaltimento dei materiali di risulta eventualmente non utilizzabili e l'ottenimento di tutte le autorizzazioni del caso».  

Nei giorni scorsi la Noo aveva reiterato la sua offerta di acquisto ed a questo punto il dirigente ha dovuto, per legge, emanare l'avviso pubblico per verificare se altri operatori siano altresì interessati alla stessa operazione. Ai candidati si chiede di dimostrare la capacità tecnica ed economica all'esecuzione dello smontaggio delle opere in ferro, trasporto in altro luogo e conseguente smaltimento dei materiali di risulta non riutilizzabili.

Resta a questo punto da verificare se la Noo risponderà all'avviso pubblico e se eventualmente lo faranno anche altri, eventuali concorrenti. Nel frattempo c'è anche da comprendere quando il Comune di Trani bandirà la gara per l'affidamento in concessione (scaduta lo scorso 31 dicembre 2023) di tutto il bacino portuale: se qualcuno si affacciasse oggi potrebbe porsi in relazione a chi fosse successivamente interessato a rilevare l'intera darsena comunale.

DA RISTORANTE A RELITTO

Tornando alla piattaforma galleggiante, finora è stata oggetto di rimozione delle vetrate in plexiglass, ma non della copertura sovrastante. Si sarebbe anche dovuto sostituire il catenario, ormai gravemente danneggiato, non prima di averla trasferita dalla banchina di via Statuti Marittimi, ove è tuttora ormeggiata, a quella del molo Santa Lucia, presso la quale sarebbero dovuti avvenire i lavori, di cui era progettista e direttore degli l'ingegner Vito Sciruicchio. Ma si era nel 2020, arrivò il covid e non se ne fece più nulla.

La piattaforma galleggiante, nata come semplice pedana per la sola accoglienza di barche da diporto, fu invece utilizzata in passato come ristorante, sala mostre e conferenze, servizi alla collettività. Poi l'abbandono ed il degrado.

A febbraio 2020 un'ispezione subacquea aveva accertato una evidente carenza di ancoraggi e la difficoltà operativa di procedere alla riparazione e/o sostituzione delle catene di ancoraggio, a causa della presenza di circa 80 centimetri di sedimenti sui corpi morti di fondo, nonché del diffuso stato di ossidazione degli attacchi sul perimetro metallico della piattaforma galleggiante. L'intervento veniva ritenuto urgente «per evitare danni alle imbarcazioni circostanti in caso di rottura delle ultime catene rimaste a vincolo della piattaforma».

A dispetto dell'urgenza, sono trascorsi altri quattro anni.


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