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Carenze De Amicis, le Pec della dirigente diventano un caso politico

«Urgenti e improcrastinabili». Così Paola Valeria Gasbarro, dirigente scolastico del primo circolo didattico De Amicis, definisce i lavori da realizzare per la sicurezza della popolazione scolastica, ed in particolare dei bambini, nei plessi di sua competenza.
I problemi riguardano sia la sede centrale, in via Nicola De Roggiero, sia la scuola materna Dell'Olio, in via Istria. Le questioni sono state ripetutamente segnalate al Comune di Trani con pec e la stessa preside aveva invitato nei mesi scorsi le famiglie a dare una mano, ciascuna secondo le proprie possibilità, per compiere lavori di minuta manutenzione da parte di chi eventualmente ne avesse posseduto le competenze.
Alcuni risposero e si sono svolti interventi idraulici e per la sistemazione del palco dell'aula magna. Ma ci sarebbe molto altro da fare e, adesso che la misura sembra colma, la questione diventa anche terreno di scontro politico fra il centrodestra, che rincara la dose, e l'amministrazione comunale, che definisce le polemiche strumentali e personali.
LE URGENZE
L'ultima Pec della dirigente è un elenco di priorità ritenute indifferibili: «Ripristino della pompa della vasca di raccolta acqua posta sotto la palestra del De Amicis - si legge nella Pec -, che ha provocato un pozza di acqua stagnante e una insopportabile puzza di fogna che riempie l’ingresso, i corridoi e i due piani della scuola; riparazione delle porte di uscita di emergenza non funzionanti nel plesso De Amicis, che in caso di emergenza metterebbero a rischio l'incolumità di alunni e personale; riparazione del portone d’ingresso del De Amicis, che è a rischio crollo per fuoriuscita dei cardini dal muro; riparazione di pavimentazione, muretto e cancellata del plesso Dell’Olio (recentemente danneggiati dalla caduta di un albero, ndr), dichiarati interdetti per grave pericolo dal Vigili del fuoco diverse settimane fa, che hanno trasmesso al Comune un verbale di prescrizioni cui ottemperare».
LA PROTESTA
Chiarite le carenze, la direttrice si sfoga: «Mesi di richieste, solleciti, diffide ad adempiere - scrive Gasbarro -, il Comune di Trani ha protocollato le per ma non ha effettuato gli interventi e non ha fornito alcuna risposta. L’Ufficio tecnico non risponde al telefono, gli addetti che fino a qualche mese fa lo facevano hanno smesso di farlo. A fronte di 54 richieste di manutenzioni del De Amicis, solo 3 sono state eseguite da settembre 2023 ad oggi. Una comunità scolastica di quasi 1.000 alunni e 124 dipendenti - conclude la preside - vive in condizioni di estrema difficoltà ed anche pericolo a causa dei mancati interventi di riparazione e manutenzione che il sindaco, responsabile generale della sicurezza, non dispone di realizzare da mesi».
«SICUREZZA È PRIORITÀ»
«Tutela e sicurezza dei nostri ragazzi sono una priorità assoluta e non possono attendere l’inefficienza e la disorganizzazione della macchina comunale». Intervengono così i consiglieri comunali di minoranza del centrodestra (De Toma, Ferri, Di Leo, Cozzoli, Centrone e Palumbo) a seguito del grido d’allarme del dirigente scolastico del Primo circolo, protocollando così una interrogazione in cui chiedono conto all’amministrazione comunale «dei sopralluoghi effettuati nella struttura, la relazione degli stessi ed il perché di questa stasi amministrativa a scapito della cittadinanza. I consiglieri della coalizione di centrodestra chiedono, inoltre, «quale sia la situazione degli altri istituti scolastici e se sono pervenute dagli stessi analoghe richieste di interventi urgenti».
«TUTTE LE SCUOLE HANNO PARI DIGNITÀ»
«I problemi lamentati dal Primo circolo De Amicis non sono dissimili da quelli degli altri istituti cittadini, ma solo dal De Amicis, a differenza degli altri, veniamo inondati di Pec - risponde l'assessore ai lavori pubblici ed edilizia scolastica, Fabrizio Ferrante -. La manutenzione viene realizzata in tutte le scuole senza figli, né figliastri. E lo stiamo facendo anche al De Amicis, dove per esempio l'area esterna della Dell'Olio non è abbandonata, ma a tutti gli effetti di cantiere per le riparazioni sono in corso. Probabilmente - ipotizza e conclude Ferrante - la questione è di altra natura ed è legata alla posizione controcorrente che la dirigente del Primo circolo aveva assunto all'epoca del nuovo dimensionamento scolastico, quando si è deciso per un altro tipo di organizzazione degli istituti comprensivi rispetto a quella da lei prospettata».


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