«Tra strade e storie, pillole di tranesità» e «Un giorno, un anno: almanacco di Trani», sono le rubriche settimanali a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti, format in esclusiva su Radio Bombo e sulle pagine del Giornale di Trani. Potrete ascoltarle sul nostro PODCAST attraverso il sito www.ilgiornaleditrani.net
“UN GIORNO, UN ANNO: ALMANACCO DI TRANI”
“…il 5 giugno 1998 il Castello Svevo di Trani è riaperto al pubblico a seguito dei lavori di restauro conservativo…”
Il Castello Svevo di Trani
Il Castello Svevo di Trani nasce per volere dell’Imperatore Federico II di Svevia. L’inizio (1233) e il termine (1249) della costruzione dell’imponente struttura si evincono attraverso due epigrafi. E’ Filippo Cinardo, Conte di Acquaviva e Conversano, a dirigerne i lavori di edificazione. A seguito della morte di Manfredi, figlio di Federico II, la fortezza passa sotto il dominio degli Angioini. Questi rimodulano l’edificio con l’aiuto di Pietro D’Angicourt, architetto francese. La pianta è quadrangolare, con quattro torri lungo i quattro angoli. La facciata prospicente al mare vede insistere otto archi. Dal 1586 al 1677 è sede della Sacra Regia Udienza. Nel ’91 iniziano alcuni lavori di restauro che terminano nel 1996. La riapertura avviene nel giugno ’98.
Eventi memorabili: nel Castello si è celebrato un buon numero di matrimoni. In primis nel 1259 il rito che vede unirsi Elena Comneno e Manfredi; nel 1268 Carlo I d’Angiò si sposa con Margherita di Borgogna; nel 1271 Filippo d’Angiò si lega con Principessa Isabella (figlia di Guglielmo di Ville Harduin). Un evento doloroso, invece, è datato 1237: sotto lo sguardo dei veneziani, Pietro Tiepolo (figlio del Doge di Venezia), viene impiccato dagli svevi. La morte è inflitta per intimorire e scoraggiare la flotta della “Serenissima”.
Carcere: il 6 giugno 1831 la Fortezza è ceduta allo Stato. Così, ne diventa un carcere maschile. Per tale motivo fino al 1900 vengono eseguite innumerevoli ristrutturazioni per adattare meglio la struttura a casa circondariale. Si ricorda la realizzazione della Torre dell’orologio e del ponte di ingresso in pietra, avvenute nel 1860. Nel 1975 a Trani viene realizzato il nuovo Super Carcere, lungo via Andria. L’anno successivo viene dismesso l’utilizzo del vecchio penitenziario, poi tornato fortezza storica.
BIBLIOGRAFIA
Giuseppe Viesti – “Storia della città di Trani, Atene delle Puglie”, Landriscina Editrice, 2015, pp. 390-400;
Giuseppe Giusto – “Trani, tante strade, tanta storica”, 2003, p. 147;
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali – “Il Castello Svevo di Trani”, Electa Napoli, 1997.
“TRA STRADE E STORIE…PILLOLE DI TRANESITA”
“…il 2 giugno 1946 gli italiani sono chiamati alle urne: l’Italia è una Repubblica Democratica…”
PIAZZA DELLA REPUBBLICA
COLLOCAZIONE: area comunale delimitata da Corso Vittorio Emanuele; Corso Cavour; Via Giovanni Bovio; Via Mario Pagano; Via delle Crociate; Via San Gervasio; Via Aldo Moro.
STORIA:
Già denominata “Largo del Borgo”, la primitiva piazza nasce dopo la demolizione della Porta di Bisceglie. Con l’Unità d’Italia (1861) l’area è dedicata a Vittorio Emanuele II. Sotto l’amministrazione dell’Avv. Nicola Baldassare, il 25 aprile del ’75, a trent’anni dall’anniversario della Resistenza, una nuova denominazione: “Piazza della Repubblica”. Essa presenza due differenti aree, ove in esse sono piantati due file di lecci.
BIBLIOGRAFIA
Giuseppe Giusto – “Tante strade, tanta storia”, Regione Puglia, 2003, pp. 147-148;
Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, anno XXIV, N.5, luglio 1982, p. 11, 103-104.
Rubrica a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti
