Irene Cornacchia e Antonio Angiolillo per la maggioranza, Pasquale De Toma e Michele Centrone per la minoranza, insieme con il sindaco Amedeo Bottaro: si è così formata, a distanza di quasi due mesi dal consiglio comunale che l'aveva formalmente istituita, la commissione consiliare referente per il Presidio territoriale di assistenza di Trani.
LE ORIGINI DELLA COMMISSIONE
L'assemblea elettiva si era riunita il 24 aprile scorso alla presenza del direttore generale della Asl Bt, Tiziana Dimatteo, ed aveva convenuto che si formasse un organismo composto dal primo cittadino e da quattro consiglieri, due per schieramento, da convocarsi mensilmente per svolgere attività di controllo e pungolo nei confronti della Asl Bt.
Il consiglio comunale, in particolare, si era chiuso con l'approvazione unanime di un documento in cui si chiede alla Direzione generale «una puntuale, quanto efficace attuazione del protocollo d'intesa dell'agosto 2016 fra Regione Puglia, Asl Bt e Comune di Trani – si legge nel provvedimento – in coerenza con il fabbisogno di salute emergente dal contesto cittadino».
GLI IMPEGNI DA RISPETTARE
Sei, nel dettaglio, i punti cardine dell'impegno che l’organo elettivo, attraverso la neonata commissione, chiederà all'azienda sanitaria della Bat: «Definizione di una pianta organica adeguata per numero di operatori alle esigenze, così come si evince dalle liste di attesa; definizione di una direzione del presidio formata da direttore e staff della porta unica di accesso; medico coordinatore del poliambulatorio, che deve inglobare il personale che opera nel poliambulatorio distrettuale; accendere un faro sul funzionamento del servizio 118 e del Punto di primo intervento, come previsto nel protocollo d'intesa del 2016 e come da indicazioni già adottate dal consiglio comunale nel 2018; creare una struttura di assistenza per pazienti in età pediatrica affetti da patologie neuropsichiatriche, eventualmente collocato presso l'ex ospedale degli Agostiniani in piazza Gradenigo; riapertura del laboratorio analisi la cui chiusura sta portando notevoli disagi ai cittadini tranesi».
Non è ancora dato conoscere in quale data si riunirà per la prima volta la commissione, ma è certo che avrà compiti meramente consultivi senza poteri decisionali, e di conseguenza non riceverà né compensi, né rimborsi. Al contrario, le attività dovranno essere oggetto di periodica rendicontazione al consiglio comunale.
