Dopo avere dato notizia ieri della sentenza del trito abbreviato per la pesante occupazione abusiva di via Olanda, facciamo il punto su quanti immobili pubblici siano abitati oggi senza titolo.
Sono tuttora occupati due locali al piano terreno dell'immobile comunale situato all'intersezione fra via Austria e via Grecia, inizialmente destinati a postazione decentrata della Polizia locale e che adesso dovranno diventare sede tranese della Its Academy della Regione Puglia. Il progetto di partenariato con Bari è già definito, ma per il momento non si può procedere perché gli occupanti sono ancora lì.
Si tratta di due famiglie, entrambe con minori: la prima, penetrata ad agosto 2023, ne ha uno; la seconda, sopraggiunta ad ottobre, ben cinque. La prolungata permanenza degli abusivi è legata sia al fatto che i locali non sono stati finora mai utilizzati da Palazzo di città, sia alla presenza dei piccoli. Adesso, in ragione della nuova destinazione, bisognerà procedere allo sgombero, ma il nodo minori non lo renderà agevole.
Il cupo scenario delle occupazioni abusive in questi ultimi anni si è un po' schiarito dopo che lo scardinatore seriale di immobili comunali, insieme con la sua numerosa famiglia, ha posto fine alle sue scorribande trovando un alloggio che il Comune di Trani gli ha messo a disposizione in piazza Domenico Sarro, pur di porre fine a quella imbarazzante spirale.
Ci sono ancora locali di proprietà dell'Azienda servizi alla persona Vittorio Emanuele II (ex casa di riposo) da tempo stabilmente occupati, ed anche Arca Puglia ha ancora delle questioni aperte sulle quali si sta procedendo a progressive definizioni.
E recentemente è stata la Polizia di Stato, eseguendo una misura cautelare a suo carico, a portare via dalla Papa Giovanni XXIII una donna che occupava abusivamente il rudere della scuola da demolire e ricostruire per pericolo di crollo. Nel suo caso lo sgombero è stato semplice per l'assenza di figli e, soprattutto, le ragioni di tutela dell'incolumità fisica della stessa occupante.
In prospettiva, per risolvere la grossa penuria di case popolari, il Comune di Trani si prepara ad intervenire con i nuovi alloggi di edilizia residenziale sociale nell'area dell'ex distilleria Angelini, nonché la rifunzionalizzazione di quelli esistenti nel quartiere Petronelli. Previsti anche nuovi alloggi da assegnare a rotazione man mano che si procederà agli interventi negli attuali fabbricati. In tutti questi casi siamo in presenza di progetti Pinqua finanziati con i fondi del Pnrr.
