Domenica 30 giugno, ore 23:59: per circa 10.000 utenti tranesi saranno data e orario della fine del servizio di fornitura di energia elettrica nel mercato di miglior tutela da parte dell'ex municipalizzata Amet Spa. Infatti, a partire da lunedì 1mo luglio, il tutelato cessa ufficialmente di esistere e transita, sebbene in alcuni casi gradualmente, nel mercato libero.
A Trani si profilano due scenari: il primo vedrà 5.395 utenti di Amet transitare in Odoardo Zecca, poiché clienti vulnerabili, e per loro la transizione sarà quasi invisibile; il secondo 4.552 clienti passare in Iren, vincitrice della relativa gara Consip in Puglia per il transito dei pod del tutelato.
VULNERABILI CON ZECCA
I 5.395 clienti vulnerabili di Amet rientrano in tre macro tipologie: quelli che si trovano in condizioni economicamente svantaggiate, come i percettori di bonus; coloro che versano in gravi condizioni di salute, tali da richiedere l'utilizzo di apparecchiature medico terapeutiche alimentate dall'energia elettrica; tutti i cittadini di età superiore ai 75 anni.
Ebbene, i vulnerabili proseguiranno in continuità con Odoardo Zecca (che acquisterà le utenze al prezzo di 31 euro per pod, dopo ben tre gare andate deserte), previa autorizzazione dell'accordo in consiglio comunale, ma manterranno la stessa tariffa agevolata del mercato tutelato fino ad oggi erogata. La prima fattura proveniente dalla nuova società, inerente i consumi di luglio e agosto, giungerà nelle loro case ad ottobre.
I clienti vulnerabili, così come nuovamente collocati, dal 1mo luglio potranno ancora effettuare il pagamento diretto anche presso gli sportelli di Amet presenti sul lungomare Chiarelli, ma i loro versamenti saranno ovviamente intestati alla Odoardo Zecca.
DA AMET AD IREN
Per quanto riguarda i 4.552 utenti comuni, che fino a domenica notte saranno serviti dal tutelato, per loro si profila l'automatico passaggio ad Iren con un contratto cosiddetto di «servizio tutelato graduale». Questa fattispecie è prevista dall'autorità per accompagnare gli utenti nel passaggio al mercato libero dell'energia elettrica dopo la rimozione della tutela del prezzo, ed avrà durata fino al 31 marzo 2027 salvo eventuali proroghe.
Amet terminerà di fatturare i consumi di sua competenza alla data di domenica 30 giugno ed invierà la sua ultima fattura ad agosto. Iren, verosimilmente, farà per la prima volta la comparsa nelle cassette postali dei cittadini tranesi ad ottobre, dopo avere fatturato i consumi di luglio e agosto.
Le fatturazioni di Iren saranno bimestrali ed il pagamento potrà avvenire con Pagopa, ovvero bollettino postale premarcato, ovvero recandosi nei tre centri Iren già presenti in città: via Barletta 10/12; corso Imbriani 1; via Sant'Annibale Maria di Francia 10. Presso di essi si potrà pagare senza alcuna commissione con moneta elettronica, con commissione se in contanti.
L'apertura al pubblico avverrà tutti i giorni, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, escluso il sabato pomeriggio. Vi si potrà anche indicare la rinuncia all'invio della fattura cartacea, così da ridurre ulteriormente i costi dopo avere già risparmiato su quelli delle commissioni. Ovviamente si può scegliere di pagare presso tutti i punti vendita autorizzati sul territorio comunale (bar, edicole, tabaccai ed altri), ma in questo caso il costo della commissione sarà sempre addebitato.
Va da sé che ogni cliente, vulnerabile o meno, può scegliere in ogni momento di entrare nel mercato libero con le tariffe applicate dai relativi gestori, ove le ritenga più competitive.
FINE DI UNA STORIA SECOLARE
Trani si appresta così a vivere l'inevitabile svolta epocale: la sua azienda ex municipalizzata Amet, fondata nel 1908, non essendo stata capace negli ultimi anni di entrare nel mercato libero, pur avendone avuto il tempo, cesserà per sempre di vendere corrente elettrica e si dedicherà esclusivamente alla distribuzione dell'energia. Tutto questo dopo avere provato invano a vendere all'asta il pacchetto clienti, giacché due gare sono andate deserte. Iren è subentrata a seguito di gara Consip ed il passaggio dei pod è avvenuto a costo zero.
Dopo la pubblica illuminazione, passata a marzo 2023 a City green light, Amet perde un altro fiore all'occhiello ma adesso dovrebbe potere dedicarsi con maggiore profitto alla distribuzione ed agli altri servizi che tuttora rilascia «in house» al suo proprietario e socio unico, il Comune di Trani: trasporto pubblico locale; sosta a pagamento; assistenza ai diportisti.
Nel frattempo però, dopo ben 116 anni si spegne un'altra luce. E che luce.
