Il Presidio territoriale di assistenza di Trani avrebbe rischiato di perdere un importante servizio di Medicina generale in piena estate, vedendo trasformare un «prestito» in un possibile addio definitivo, in linea con quanto già più volte era accaduto ai tempi dell'ospedale San Nicola il Pellegrino, poi riconvertito in Pta dal 2016.
È quanto si prende dalla Commissione referente per il Pta di Trani, istituita lo scorso 6 giugno con decreto del sindaco, Amedeo Bottaro, a seguito di atto di indirizzo del consiglio comunale del 24 aprile 2024.
L'organismo, formato dallo stesso primo cittadino e dai consiglieri Antonio Angiolillo e Irene Cornacchia (per la maggioranza), Michele Centrone e Pasquale De Toma (per la minoranza), «dopo una interlocuzione importante con il direttore generale - fanno sapere il sindaco ed i quattro consiglieri -, alla quale si evidenziava che ciò avrebbe creato una ulteriore penalizzazione del nostro ex ospedale, la stessa ci ha assicurato che tale spostamento non ci sarebbe stato e il servizio sarebbe ritornato totalmente a Trani dall'inizio di settembre», circostanza che è avvenuta.
Da qui la richiesta, protocollata sempre quello stesso 29 agosto, di un incontro urgente con il governatore Michele Emiliano, detentore della delega alla sanità regionale, per approfondire l'argomento: a distanza di oltre un mese tale incontro ancora non si è svolto.
Nel frattempo, la commissione cha chiesto alla Direzione generale «i dati inerenti la pianta organica del personale, l'inventario di tutta la strumentazione presente a Trani e i report di tutte le attività svolte».
