Il progetto «Cuore nostro» patrocinato dall’amministrazione comunale, dall’Assessorato alla Polizia Locale e protezione civile di Trani, realizzato dalla società MG Comunication srl va avanti e giovedì 3 ottobre in via Superga 226 nel quartiere Europa è stata posizionata la sesta colonnina salvavita munita di defibrillatore semiautomatico, grazie alla generosità e sensibilità di numerose aziende della zona.
Dopo il furto dell'apparecchio custodito nella colonnina di piazza della Repubblica, installata lo scorso 26 luglio, il progetto di città cardioprotetta, che prevede al momento l’installazione di un totale di 11 colonnine sul territorio comunale, va avanti e a breve verrà riposizionato l'apparecchio recentemente rubato.
Sebastiano Miscioscia, Oer Trani: «L'iniziativa va avanti e andrà avanti perchè quanto accaduto in piazza della Repubblica non potrà mai fermare o frenare delle iniziative del genere, perchè per la collettività queste iniziative servono. Mi auguro che chi fatto questo gesto abbia un minimo di coscienza e lo lasci da qualche parte anche perchè è un oggetto che può servire a salvare una vita».
Dr. Giuseppe D’Innella, Centro Diagnostico Tranese: «Stendiamo un velo pietoso su quanto accaduto in piazza della Repubblica. Quando mi è stato proposto di partecipare a questa installazione non ho esitato assolutamente. Ricordiamoci una cosa importante: un defibrillatore è in grado di salvare davvero una vita: è chiaro che è importante che gli operatori siano formati; è importante che chi opera sappia quello che debba fare. Sono felice dell'installazione in questa zona della città che sta diventando una zona davvero molto popolosa e quindi è importante che questo apparecchio ci sia».
Maurizio Graffeo, Mg Comunication: «Per noi si tratta di resilienza. Chiaramente non ci fermeremo a quanto accaduto e possiamo dire che la postazione verrà ripristinata; si sta capendo se magari spostarla ma sempre in piazza della Repubblica, ma a breve verrò ripristinata. Per noi è importantissimo proseguire questo progetto anche perchè la città di Trani lo merita e deve essere una città cardioprotetta».








