A partire dal prossimo 7 ottobre scomparirà un'altra delle ormai pochissime testimonianze della vecchia via Nazionale, poi Statale 16 ed oggi semplicemente via Malcangi fino all'incrocio semaforico di Colonna, per poi diventare via Bisceglie.
Infatti, proprio a partire da quella data, avrà inizio la demolizione dello storico Garage Italia, a cura dell'impresa barlettana Edilpa (legale rappresentante Giovanni Palmitessa) sulla base di un permesso di costruire rilasciato in suo favore lo scorso 24 luglio.
Il progetto prevede un intervento di ristrutturazione edilizia consistente nella demolizione e ricostruzione di edificio esistente, con incremento di volumetria in applicazione dell’incentivo volumetrico previsto dal decreto legislativo 28/2011 e dalla legge regionale pugliese 13/2008.
Siamo in via Malcangi, angolo vico Mario Pagano, in quello che, da vecchio deposito lungo la Nazionale, era poi diventato un garage prima con guardiania e poi con chiavi affidate a ciascun proprietario di veicolo e che, per lungo tempo, aveva in parte risolto gli enormi problemi di parcheggio della zona.
Quel fabbricato in tufo, con il suo caratteristico stipite ad arco sulla porta d'ingresso, rappresenterà ancora per pochi giorni la raffigurazione plastica della strada di un tempo, con tanti edifici simili a quello (tutti progressivamente scomparsi) le numerose ville (molte delle quali ormai sostituite da grandi fabbricati), le stazioni di servizio (alcune non ci sono più) e i tanti alberi (che adesso si contano sulle dita di una mano).
Il nuovo intervento edilizio penetrerà in una via Malcangi che oggi non conserva quasi più nulla di quella di un tempo, poiché ogni edificazione ha seguito le odierne norme edilizie che hanno consentito robuste e, in taluni casi, ardite trasformazioni dello stato dei luoghi.
L'inizio dei lavori di demolizione determinerà anche provvedimenti sulla viabilità fino al prossimo 28 novembre, con il totale divieto di fermata nel tratto compreso fra vico Mario Pagano e via Dalmazia, istituzione di passaggi ed attraversamenti pedonali e divieti di fermata.



