6 gennaio 1985, giorno dell’Epifania, Trani si sveglia imbiancata
La nevicata del 1956 risulta, ancora oggi, indimenticabile. Per una strana coincidenza, di quattordici anni in quattordici anni, Trani vede nuovamente le strade imbiancate: 1971 e 1985. Di quest’ultima abbiamo maggiori notizie. Il giorno dell’Epifania la città è completamente imbiancata. L’Avv. Nicola Baldassarre, sindaco del tempo, prontamente si prodiga per alcuni accorgimenti in materia di sicurezza pubblica. Il ritorno a scuola è rinviato di alcuni giorni. Segue la chiamata dei disoccupati tranesi nello svolgere un lavoro utile per tutti: spalare la neve! Una particolarità è data dal presepe artistico, realizzato in Piazza della Libertà, completamente innevato. Dopo sette giorni, le strade risultano ancora ghiacciate, ma è attestato che la cittadinanza ha adottato la necessaria prudenza per evitare incidenti di qualsiasi genere. Più recentemente sono accadute altre nevicate: gennaio 1993, dicembre 2007 e, più recentemente, nel 30 e 31 dicembre 2014.
ANEDDOTI
- Nevicata del 1963: un’altra copiosa nevicata, a sette anni di distanza da quella celebre del ’56, si verifica nel 1963. Non si tratta di una semplice nevicata di un giorno: dopo una breve comparsa nel pomeriggio del 14 gennaio, il successivo 23 gennaio, la città si imbianca nella sera e continua a vivere questo spettacolo fino al mattino del 24. Come se non bastasse, il 1° febbraio un nuovo velo bianco copre Trani, trasformandola ancora una volta in un luogo magico. Tra giochi, fotografie e racconti, quei giorni diventano indelebili nella memoria collettiva, un ricordo che ancora oggi scalda gli animi nelle fredde giornate d’inverno.
BIBLIOGRAFIA
Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, 1960, II, n. 1, pp. 11-12; 1963, V, n. 2, pp. 44-45; 1985, XXVII, n. 1, p. 31
Radio Bombo – “Trani e… i suoi anni ‘80”, Centro turistico “Borgo antico” Trani, dicembre 1990
VIA ASTOR PIAZZOLLA
COLLOCAZIONE: tratto sito dall’incrocio con via Capirro I (prolungamento di via Martiri di Palermo, strada chiusa).
STORIA:
In Argentina, precisamente a Mar de Plata, nel 1921 nasce Astor Piazzolla. È figlio di emigrati italiani, gli sposi Vincente, nato da Pantaleone (pescatore tranese), e Asunta Manetti (di Massa Sassorosso). Piazzolla è attratto dalla musica e ne diventa un conosciuto compositore. In particolar modo, Astor si sofferma sulle composizioni del tango moderno che valorizza attraverso la sua firma: il bandoneon. Questo strumento non è altro che una popolare fisarmonica argentina che il Musicista ha reso celebre e assai fondamentare nell’ambito del ramo musicale. Egli compone oltre trecento produzioni tra milonghe e tanghi. Tra le più importanti si ricordano: “Libertango”, “Invierno Porteno”, “Decarissimo”, “Milonga Loca”, “Adios Noninno”, “La Milonga del Angel”. Il 29 marzo 1987, in Cattedrale a Trani, esegue un indimenticabile concerto che richiama non solo alla sua città di origine, ma che tocca i suoi affetti passati. Durante la sua permanenza, visita la casa natale dei suoi avi sita in Via La Giudea n. 24. Si ammala alla fine degli anni ’80 e viene a mancare il 4 luglio 1992. Lascia un ricordo indelebile di un artista che ha dato alla musica una impronta differente in un mix di cambiamento, ancora oggi valido.
ANEDDOTI
BIBLIOGRAFIA
Giuseppe Giusto – “Tante strade, tanta storia”, CRSEC Regione Puglia, 2003, p. 135
Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, 1987, XXIX, n. 2, p. 23
Il Giornale di Trani (sito web) – “Laura Escalada, quante emozioni: «Felice di essere cittadina onoraria di Trani. Adesso sarà la musica di mio marito Astor Piazzolla a conquistarvi»”, 21 febbraio 2020; “«Festival del tango», da oggi a Trani via a lezioni e spettacoli a Palazzo San Giorgio”, 12 luglio 2013
International Trani Tango (sito web)


