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Taranto, nei fumetti ancora più bella: presentato al Risi il libro di Michelotti e Sansone

Si è svolto, presso il Circolo del Cinema Dino Risi di Trani, un incontro eccezionale dedicato alla presentazione del graphic novel “Metti, una sera e Taranto”. Un evento che ha segnato il ritorno degli appuntamenti sul fumetto in questa storica sede, che in passato, tra le altre cose, ha ospitato personalità del calibro di Sergio Staino, celebrato Guido Crepax con la presenza dell’attrice Demetra Hampton (interprete di Valentina) e del fumettista Maurizio Rosenzweig, autore delle nuove storie della celebre eroina, e reso omaggio a Bonvi e alle Sturmtruppen, coronato da un intervento telefonico del disegnatore Clod, suo collaboratore storico.

Ora, con questo appuntamento, si è ufficialmente avviato il ciclo Nona Arte al Circolo, un’iniziativa che vedrà protagonista il mondo delle strip all’interno dello storico sodalizio guidato da Lorenzo Procacci Leone e che riporterà le nuvolette al centro della scena culturale tranese.

Il primo appuntamento, dunque, si è rivelato un perfetto terreno di gioco per un affascinante intreccio di citazioni, arricchito anche dal concorso legato al volume, che mette in palio un viaggio a Parigi. Questo ha permesso di tessere il filo conduttore della serata attorno al profondo legame tra cinema e fumetto, dando vita a una narrazione capace di catturare e coinvolgere il pubblico presente. La serata è stata magnificamente introdotta e coordinata da Iolanda Peluso, che con grande passione e professionalità ha raccontato il mito di Falanto, guidando il dialogo tra gli autori del graphic novel: lo sceneggiatore Elio Michelotti e il disegnatore Giuseppe Sansone. Ad affiancarli nel dibattito, Giuseppe del Curatolo, che ha interagito con gli autori ponendo domande stimolanti e approfondendo i molteplici livelli di lettura dell’opera, stimolando un confronto vivace e interessante con loro.

Ha raccontato lo sceneggiatore Michelotti, docente di scuola superiore e ideatore del progetto, di essere partito dal murale in ceramica dell’artista Silvana Galeone per elaborare l’opera. Questo pannello ha rappresentato una fonte di ispirazione fondamentale per il graphic novel, offrendo uno spunto visivo e concettuale interessantissimo. Si tratta di un’opera straordinaria che racconta il mito di Falanto e la fondazione di Taranto. Per molto tempo, però, quest’opera è rimasta quasi nell’ombra, dimenticata e poco valorizzata dalla città dei due mari. Grazie al lavoro di Michelotti e all’impegno dei suoi allievi, il murale è stato riscoperto e ha riacquistato centralità, diventando un vero e proprio punto di partenza per un nuovo racconto della storia e dell’identità tarantina.

Elio Michelotti ha voluto rielaborare la fondazione di Taranto nel suo lavoro per avvicinare i giovani lettori alle radici storiche della città. Ha spiegato che il fumetto, al pari del cinema, possiede un linguaggio visivo capace di rendere le storie accessibili e coinvolgenti. Particolarmente interessante è stato il riferimento alla “cittadinanza attiva”: l’autore ha sottolineato come il graphic novel possa essere uno strumento per sensibilizzare le nuove generazioni sul valore del patrimonio artistico e culturale della loro città.

Il dibattito si è poi spostato sul lavoro di Giuseppe Sansone, disegnatore Disney nato proprio a Trani. Sansone ha parlato del suo approccio artistico e del passaggio dal mondo di Topolino e Paperino a un progetto con una forte identità storica e mitologica come “Metti, una sera e Taranto”. Ha rivelato alcuni retroscena sul processo creativo e accennato a nuovi progetti top secret (alcuni dei quali riguardano proprio la nostra città), alimentando la curiosità del pubblico.

Durante la serata è emerso più volte il legame tra il fumetto e il cinema, due forme d’arte che condividono la capacità di raccontare storie attraverso immagini in sequenza. Mentre Michelotti ha ricordato come la nona arte, con il suo montaggio visivo, abbia spesso ispirato la settima arte, citando esempi di adattamenti cinematografici e graphic novel pensati come sceneggiature visive, all stesso tempo Sansone ha evidenziato le somiglianze tra lo storyboard cinematografico e le tavole di un fumetto, spiegando che per un disegnatore il ritmo della narrazione è fondamentale, proprio come per un regista.

Questo progetto, inoltre, segna proprio il debutto nel mondo del fumetto da parte di Elio Michelotti, il quale, pur non essendo grande esperto del settore, ha saputo trasformare la sua passione per la narrazione e la storia in un’opera a fumetti. Il suo percorso è iniziato dopo aver visto i lavori di Giuseppe Sansone, di cui ha rintracciato il talento e la capacità di tradurre in immagini il racconto. Nonostante la mancanza di esperienza pregressa nella sceneggiatura fumettistica, Michelotti ha saputo guidare il processo creativo, lavorando fianco a fianco con Sansone per costruire una narrazione visivamente e culturalmente coinvolgente.

Grazie a “Metti, una sera e Taranto”, abbiamo assistito a un bellissimo intreccio tra storia, mito, cinema e fumetto. Una serata densa di spunti di riflessione, ma anche di leggerezza e divertimento, che ha lasciato il pubblico entusiasta e desideroso di nuove occasioni per esplorare il mondo della nona arte, dimostrando quanto il fumetto sia una forma d’arte capace di dialogare con altre espressioni artistiche, come il cinema, e di accendere il dibattito culturale.

L’evento ha confermato l’importanza nel nostro territorio di una realtà come il Circolo del Cinema Dino Risi, luogo di cultura e di incontro, capace di coniugare passato e presente attraverso eventi di grande spessore. Un ritorno in grande stile per gli incontri sul fumetto, che è solo la prima tappa, in attesa di nuovi incontri, nuovi autori e nuove storie, per esplorare il vasto universo della cultura visiva contemporanea, e di continuare a godere di momenti di confronto e approfondimento su queste due forme d’arte straordinarie.

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