Continua con successo l'interessante percorso di autore di testi di elevata qualità spirituale del barnabita p. Giovanni Nitti. Dopo essersi cimentato con la poesia ("Anima e cuore", 2024)nella sua precedente pubblicazione, eccolo nuovamente in libreria, sempre nello "scaffale" dedicato ad una profonda e rigenerante spiritualità. Ordinato sacerdote nel 1995 ha maturato significative esperienze missionarie nelle Filippine ma soprattutto in Albania. Lo studio della teologia, la vicinanza ai giovani e l'esperienza della malattia (fu intubato a causa del Covid nel 2020) ne hanno forgiato e "consacrato", il profilo e la personalità che lo hanno portato ad essere il brillante sacerdote di oggi e l'autore che stiamo imparando a conoscere di opera in opera. Ricordiamo anche il testo "La Parola antivirale" scritto all'indomani della "prova" contro il Covid.
A proposito del suo nuovo libro che verrà presentato domani 11 giugno, nel Santuario della Madonna del Carmine alle 19.30, "Uno sguardo 'Oltre' ", riprendiamo le parole del padre barnabita Enrico Moscetta, che ci aiuta ad entrare nel vivo del significato di questa nuova opera editoriale di p. Nitti, una profonda riflessione sulla morte, partendo dal vero senso della vita, tenendo presente come stella polare la Sacra Scrittura e la sua esperienza di vita personale (vari gli interessati aneddoti). Ecco le parole di p. Enrico:
"Il titolo dell’opera ha un significato particolare per l’autore, come spiegato all’interno, anche se, forse, esso non colpisce come il contenuto meriterebbe.
In tutto il testo si percepisce il coinvolgimento esistenziale dell’autore, che ci fa dono di esperienze vissute in prima persona. Questo è l’aspetto più attraente del libro.
Nelle riflessioni offerte di p. Nitti pulsa, come il battito del cuore, il desiderio di trasmettere una luce pur piccola sul mistero della morte, per dare senso alla vita.
Le riflessioni sui brani della Sacra Scrittura danno forza alle ragioni della fede. La descrizione e la contemplazione su come, nel Vangelo, Gesù, Maria e tanti altri personaggi vivono il mistero della morte è originale ed edificante.
Le riflessioni riguardanti i filosofi e teologi sono abbastanza accessibili, anche se potrebbero esserlo meno per persone di media cultura.
Interessanti, “intriganti” e affascinanti sono le risposte che l’autore cerca di dare alle domande fondamentali che salgono dal cuore di ogni essere umano:
- “Chi” saremo dopo la morte?
- Come conciliare lo “Inferno” con un “Dio-Amore”?
- Come immaginare il Paradiso: contemplazione immobile e saziante o scoperta incessante e rinnovata di una realtà inesauribile?
Bella e profonda la pagina con cui l’autore si congeda dal lettore, raccomandandogli di far tesoro di quanto trasmesso, proprio perché nasce da dolorosa, ma fruttuosa esperienza di vita."
