È arrivato il grande giorno. Per oltre mezzo milione di studenti italiani, questa mattina si aprono le porte della prima prova di esame di Stato. Per molti, la maturità non è solo una prova scolastica, ma un varco carico di aspettative personali, di studio, lavorative e familiari.
La notte prima degli esami, come consuetudine ha visto il rito collettivo, nella piazza del Monastero di Colonna, maturandi hanno pregato e cantato la canzone inno ovvero “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti, un modo per esorcizzare la paura, per sentirsi parte di qualcosa, per dire “non sono solo”. È stata anche l’occasione per un momento di preghiera, con la benedizione impartita da don Michele Caporusso, responsabile del servizio diocesano di pastorale giovanile.
Anche il sindaco Amedeo Bottaro ha voluto rivolgere un messaggio carico di affetto e vicinanza ai maturandi di Trani, senza dimenticare Rebecca, la giovane studentessa scomparsa prematuramente: «Questa è una notte speciale per tanti giovani di Trani. È la notte prima degli esami, quella che resterà impressa nei ricordi per tutta la vita.
Domani mattina, con emozione e un pizzico di paura, affronterete la prima prova della maturità.
A voi, studenti e studentesse, va l’abbraccio affettuoso della vostra città, che vi guarda con orgoglio e speranza.
Siate fieri del percorso fatto fin qui, e affrontate queste giornate con coraggio, serenità e fiducia nel futuro.
Ma questa notte il mio pensiero, e quello di tutta la nostra comunità, va anche a chi non potrà più vivere questo momento. A Rebecca, che ci ha lasciati troppo presto, in modo improvviso e ingiusto.
La sua assenza pesa, silenziosa, in queste ore di attesa.
A voi che domani vi siederete tra i banchi, chiedo un pensiero per lei.
Un attimo di silenzio, un respiro profondo, uno sguardo al cielo. Perché anche chi non c’è più continua a vivere nei gesti, nelle parole e nei ricordi di chi resta.
Forza ragazzi. Trani è con voi».
Un ringraziamento ai ragazzi di Trani 2.0
