È nella natura dei Dialoghi di Trani affrontare temi di rilevanza globale con un linguaggio chiaro e coinvolgente: il tema della XXIV edizione, Umanità, rinvia alla sua totale mancanza nella volontà di sterminio del popolo palestinese. La Palestina è il simbolo di ciò che accade quando il diritto internazionale viene ignorato e l’oppressione viene normalizzata. A sostegno del popolo palestinese e per riflettere su quanto sta accadendo, sulle cause storiche e politiche del conflitto e della feroce occupazione israeliana, che si compie sotto gli occhi distratti dell’Europa, i Dialoghi di Trani offrono uno spazio di condivisione e confronto.
“Brucia l’Umanità” è un ciclo di incontri in programma il 19 e 27 giugno, e l’8 luglio, presso la “Biblioteca Comunale G. Bovio di Trani” organizzati dai Dialoghi di Trani e l’Associazione Culturale La Maria del porto in collaborazione con il Comune di Trani.
Il primo appuntamento è per giovedì 19 giugno (ore 19) con Nabil Bey Salameh cantautore e giornalista palestinese, fondatore del gruppo Radiodervish, traduttore del libro “Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza” (Fazi Editore). La poesia come atto di resistenza. La forza delle parole come tentativo di salvezza. È questo il senso più profondo delle trentadue poesie di autori palestinesi raccolte in questo volume, in gran parte scritte a Gaza dopo il 7 ottobre 2023, in condizioni di estrema precarietà: poco prima di essere uccisi dai bombardamenti, come ultima preghiera o testamento poetico. L’incontro sarà condotto dalla giornalista Annamaria Minunno einterverrà il coordinatore di Puglia e Basilicata, Flavio Luperto. Ad Emergency andrà parte del ricavato dalla vendita del libro.
Venerdì 27 giugno (ore 19) la community dei Dialoghi si ritrova nuovamente nella Biblioteca Comunale di Trani per discutere su un’altra lettura fondamentale per capire il legame fra oppressione umana e degrado ambientale: “Distruggere la Palestina, distruggere il pianeta” (Ponte alle Grazie). In questo libro lo svedese Andreas Malm, attivista e pensatore fra i più originali e influenti all’interno del movimento per il clima dimostra come, per comprendere l'attuale crisi e l'atroce devastazione condotta da Israele a Gaza a partire dall'ottobre del 2023, sia necessaria un'analisi della lunga storia della sottomissione della Palestina all'impero dei combustibili fossili.
Infine, martedì 8 luglio ospite dei Dialoghi di Trani sarà la scrittrice Alae Al Said, classe 1991, autrice del romanzo "Il ragazzo con la kefiah arancione" (Ponte alle Grazie): una storia di amicizia, tradimento, resistenza, perdono, in una terra martoriata: in cui le vicende private dei protagonisti si intrecciano alle vicende di un popolo che nella capacità di resistere ha mostrato la sua forza, rivendicando tenacemente il diritto alla propria terra. L’autrice dialogherà con Alice Scolamacchia. Interverrà Taysir Hasan, presidenza della comunità palestinese di Puglia e Basilicata.



