In un silenzio che sa di ingiustizia, il Comune di Trani ha scelto di garantire il servizio di assistente specialistico soltanto agli alunni con certificazione Legge 104 art. 3 comma 3. Una scelta che esclude decine di bambini con gravi difficoltà, ma privi di quella specifica dicitura, condannandoli – di fatto – all’abbandono scolastico.
Una decisione che offende la scuola, le famiglie e, soprattutto, la dignità dei minori più fragili.
Chi ha scritto questa delibera evidentemente non ha mai messo piede in una classe. Ci sono bambini che hanno crisi, difficoltà gravi, disagi evidenti. Alcuni non parlano, altri faticano a relazionarsi, altri ancora vivono il dolore silenzioso di patologie in attesa di diagnosi. Ma siccome non hanno un timbro con scritto articolo 3, comma 3, allora non meritano assistenza? È inaccettabile.
L’assistente specialistico non è un lusso, è una necessità. Escludere chi non ha ancora una certificazione completa significa ignorare una realtà scolastica complessa e fragile, fatta di bambini invisibili ma reali.
Sono un’insegnante. Vivo queste situazioni ogni giorno. Conosco il grido silenzioso dei genitori che devono affrontare e gestire quotidianamente complessità che generano ansia e frustrazione.
Questa è una violenza istituzionale. È abbandono.
Chiedo fermamente al Comune di fare un passo indietro, di rivedere subito i criteri e mettere al centro la persona, non il codice.
L’inclusione non si fa con i numeri, ma con il coraggio politico di guardare in faccia la verità. Chi governa una città e discrimina i bambini più deboli non sta amministrando: sta tradendo.
Il mondo della scuola, delle famiglie e dell’infanzia attende risposte. Non silenzi. E non tagli.
Angela Mercorio (Candidato sindaco Ripettiamo Trani)
