L'amministrazione comunale di Trani, tramite l'Assessore alla Polizia Locale Cecilia Di Lernia e il Comandante Leonardo Cuocci Martorano, ha fornito una risposta tempestiva all'interrogazione del consigliere Vito Branà in merito al divieto di sosta apparso in piazzale Chiarelli.
La vicenda, che ha creato notevoli disagi durante la festa patronale, ha trovato una risoluzione grazie all'intervento della Polizia locale.
Nel tardo pomeriggio del 2 agosto 2025, un ispettore della Polizia Locale ha notato che un'area tra via N. de Roggero e via P. Palagano era stata recintata con nastro biancorosso e transenne.
L'area era segnalata con cartelli di divieto di sosta e rimozione forzata per i giorni 2, 3 e 4 agosto, dalle 16:00 alle 23:00. Il tutto faceva riferimento a un'ordinanza, la n. 52455 del 1.8.2025.
Tuttavia, l'ispettore, non avendo riscontro di un'ordinanza di questo tipo, ha chiesto conferma al Commissario Superiore, che ha prontamente dichiarato l'inesistenza di tale provvedimento.
Di fronte all'irregolarità, gli agenti della Polizia locale sono intervenuti tempestivamente. Hanno rimosso i cartelli abusivi, aperto l'area delimitata e coperto la segnaletica mobile, restituendo il parcheggio ai cittadini.
I residenti, che avevano rispettato il divieto in buona fede, sono stati informati della "grave irregolarità".
In seguito all'accaduto, un ispettore ha redatto una relazione di servizio e, in data 4 agosto 2025, è stata elevata un'infrazione ai trasgressori ai sensi dell'art. 20 del Codice della Strada per occupazione abusiva di suolo pubblico per 250 mq. Sono state riservate ulteriori verifiche.
L'Assessore Di Lernia e il Comandante Cuocci hanno espresso pieno accordo con il consigliere Branà sulla gravità dell'episodio, sottolineando come l'amministrazione non possa tollerare "contegni in spregio alle basilari norme del vivere civile" e in palese violazione delle leggi.
Hanno inoltre elogiato il senso civico dei residenti che hanno rispettato il divieto, pur se illegittimo. L'intervento della Polizia Locale, pur tra mille difficoltà, è stato un atto doveroso nei confronti di quei cittadini che rispettano le regole.
