Un odiermo episodio in villa comunale ha messo in luce una lacuna nell'accoglienza turistica di Trani. Due turisti inglesi, ignari del divieto di circolare in bicicletta all'interno dei giardini, sono entrati pedalando lungo il viale principale, convinti di non stare commettendo alcuna infrazione.
A spiegare l'equivoco è stato un cittadino tranese, che, parlando in un inglese elementare, ha fatto loro notare che il divieto è assoluto e che le biciclette vanno portate a mano. I turisti, imbarazzati, si sono immediatamente scusati spiegando che stavano cercando dove parcheggiare le bici (la «P» di Parking c'è), ma non avevano minimamente immaginato che dovessero condurle a mano (è scritto solo in italiano). A sua volta, il cittadino si è scusato a nome della città, riconoscendo che non vi è alcun cartello con divieti e prescrizioni in lingua inglese all'ingresso della villa.
L'episodio, pur sembrando banale, sottolinea una criticità per una città a forte vocazione turistica come Trani: l'assenza di informazioni multilingue. Un cartello che traduca il divieto in inglese avrebbe evitato l'inconveniente, dimostrando quanto sia fondamentale per l'accoglienza fornire le informazioni essenziali non solo in italiano.
L'auspicio è che questo "misunderstanding" serva da spunto per migliorare l'informazione turistica e rendere la città più accogliente per i visitatori stranieri.

