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Festa Forze armate, il prefetto: «Costruiscono pace con valori, non armi»

Si riporta di seguito il testo del discorso del Prefetto di Barletta Andria Trani, Silvana D’Agostino, in occasione della cerimonia provinciale di celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, tenutasi questa mattina ad Andria.

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Buongiorno a tutti: Sua Eccellenza il Vescovo Manzi, autorità civili e militari, associazioni combattentistiche e d’arma, cari cittadini e carissimi giovani studenti.

Oggi ci ritroviamo a celebrare il 4 novembre proprio in un parco che prende il nome di questa importantissima festa delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale.

Questo meraviglioso parco, cuore pulsante della città di Andria, ospita un maestoso monumento ai caduti della Grande Guerra, dove sono incisi i nomi di tantissimi giovani soldati Andriesi che, partiti per la guerra, non hanno fatto più ritorno.

Sono giovani che non hanno potuto realizzare i propri sogni ma con il loro estremo sacrificio ci hanno donato un bene prezioso: la pace e la libertà.

Noi oggi rendiamo anche onore ai caduti di tutte le guerre, non per esaltare il conflitto che la nostra Carta Costituzionale ripudia, ma per inneggiare al dialogo, alla solidarietà, alla Patria che loro con tanta benevolenza ci hanno voluto consegnare unita.

Difatti, furono proprio gli accordi del 4 novembre (l’armistizio di villa Giusti) che consentirono di completare l’Unità d’Italia.

Questa città, che affonda le sue radici nell’epoca Federiciana (che seppe unire popoli e culture diverse superando le divisioni), ha un forte senso della storia: perciò, cari giovani, dovete fare tesoro della vostra storia diventando artigiani di pace e difensori della Costituzione, per custodire questo grande dono dell’Unità nazionale.

Ricordare questi soldati non è soltanto un esercizio di memoria, ma è il fondamento stesso del nostro vivere civile: viviamo in un’epoca in cui la pace e la sicurezza hanno assunto un volto nuovo e complesso.

Le tensioni internazionali e le guerre in atto ci hanno fatto comprendere che la pace non è definitiva, come pure la sicurezza delle nostre città.

La pace che celebriamo oggi, conseguita con il sangue di quella generazione, richiede di essere difesa non solo sui fronti internazionali ma anche tra le mura delle nostre città.

Dobbiamo lottare ogni giorno contro l’illegalità, la violenza, il degrado, che sono nemici silenziosi delle nostre comunità.

Voi giovani dovete essere i primi alleati delle Forze di polizia: denunciate l’omertà, rifiutate la violenza, e siate costruttori di legalità. Costruite la pace in ogni gesto quotidiano.

La pace inizia nelle aule scolastiche, nella vostra capacità di dialogare, di rifiutare ogni forma di prepotenza e di arroganza. Siate liberi e responsabili e siate i primi a credere in un futuro di prosperità e giustizia per la nostra amata Andria.

Oggi celebriamo anche le nostre Forze Armate, che operano con coraggio, con professionalità e umanità in contesti difficili, per portare messaggi di solidarietà, stabilità e rispetto per i diritti umani.

Sono testimonianza viva di un’Italia che costruisce la Pace non con la forza delle armi ma con quella dei valori universali di libertà e di democrazia.

Le nostre Forze Armate operano in tantissimi settori, quali il supporto alla popolazione civile in caso di emergenze o calamità naturali, o il supporto alle Forze di polizia per il pattugliamento delle aree metropolitane.

In particolare, oggi svolgono un ruolo importante anche nella tutela dell’ambiente e della sicurezza cibernetica: la loro attività, quindi, si configura come un sistema complesso e multifunzionale che unisce la tradizione militare con le moderne esigenze di sicurezza e supporto alla popolazione civile.

Pertanto, alle nostre Forze Armate, donne e uomini che onorano ogni giorno il giuramento di fedeltà, va il nostro grazie più profondo.

Voi siete i difensori della Patria in Italia e nel mondo e la Repubblica vi è eternamente grata.

Siate sempre e ovunque l’esempio più alto di servizio e di solidarietà per tutti i cittadini.

Viva le Forze Armate, viva l’Italia.


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