Si è svolta sabato scorso presso la Casa del Fare Assieme, la quarantesima attività dell’associazione “Il Treno del Sorriso” nell’ambito del progetto “Noi in Biblioteca con Voi”, sostenuto da Fondazione con il Sud e Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura.
La lettura del libro “Il Tempo della Cura” ha rappresentato un’importante occasione di riflessione sul significato autentico del prendersi cura di se stessi oltre che degli altri. L’opera invita a considerare la cura non soltanto come intervento terapeutico, ma come postura esistenziale: un modo di stare nella relazione fondato sull’attenzione, sull’ascolto e sulla responsabilità verso l’altro. Prendersi cura significa riconoscere la persona nella sua interezza, rispettandone fragilità, risorse e unicità.
In continuità con questa prospettiva si è inserito l’intervento di Stefano Lestingi, che ha proposto un’approfondita presentazione teorica e pratica dello Shiatsu, disciplina nata in Giappone e oggi diffusa a livello internazionale per la sua efficacia e semplicità di applicazione.
Lo Shiatsu — letteralmente “pressione con le dita” — si fonda su pressioni esercitate lungo i meridiani energetici del corpo, con l’obiettivo di riequilibrare l’energia vitale e favorire uno stato di benessere globale. Non si configura soltanto come tecnica manuale, ma come strumento di prevenzione e sostegno alle naturali capacità di autoregolazione dell’organismo. Alla base vi è una concezione integrata della persona, in cui corpo, mente ed energia sono dimensioni strettamente interconnesse.
L’intervento si è articolato in due momenti complementari.
Da un lato, la dimensione teorica ha illustrato i principi energetici e filosofici che orientano la pratica, offrendo chiavi di lettura utili per comprenderne il significato profondo. Dall’altro, la dimensione pratica ha consentito di osservare e sperimentare direttamente le tecniche di pressione, mettendo in luce l’importanza del contatto consapevole e dell’ascolto corporeo.
L’esperienza complessiva ha evidenziato come la cura possa diventare un percorso consapevole, capace di andare oltre la dimensione puramente tecnica per trasformarsi in relazione autentica. La qualità della presenza, l’attenzione al corpo e il rispetto dei tempi dell’altro emergono come elementi centrali di un approccio che valorizza la persona nella sua totalità.
In questo senso, la riflessione teorica e la pratica dello Shiatsu si sono intrecciate in modo armonico, offrendo uno sguardo concreto su una cultura della cura che pone al centro l’essere umano, nella sua complessità e nella sua dignità.



