ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Carcere Trani, De Santis (Pd): «Dignità e lavoro nei luoghi di detenzione»

La visita alla casa circondariale di Trani ha permesso di toccare con mano una realtà che richiede interventi strutturali e urgenti. In questa occasione, Domenico De Santis, segretario regionale del Pd, ha espresso un profondo ringraziamento alla dirigente dell’istituto penitenziario, Bruna Piarulli, per averlo accolto e per aver illustrato le pesanti criticità che gravano sulla struttura. Il problema principale resta la carenza degli organici, che colpisce duramente sia gli agenti di polizia penitenziaria sia il personale sanitario.

Secondo De Santis, in contesti così difficili la differenza è fatta esclusivamente dalle persone e dalla dedizione dei lavoratori. Il carcere è infatti un luogo di vita quotidiana per i poliziotti, gli amministrativi, gli educatori, lo psichiatra, gli psicologi e tutti gli operatori dell’universo carcerario. Entrare in questo mondo significa confrontarsi con una dimensione temporale sospesa: «Certi luoghi ti colpiscono. Lì non ci sono giorni speciali, non è domenica, non è venerdì santo, non è festa, è sempre tutto uguale».

Il sistema carcerario e i detenuti meritano un’attenzione costante e risorse adeguate. De Santis ha sottolineato come questo rappresenti un impegno civile prioritario: «Chi sconta una pena deve poter costruire un dopo, prepararsi a tornare nella società con un lavoro, mediante progetti e attività formative». La riabilitazione deve però camminare di pari passo con la sicurezza di chi opera all’interno delle mura, che non deve più trovarsi ad affrontare emergenze quotidiane a causa della mancanza di personale.

L’obiettivo deve essere quello di garantire organici congrui, un numero sufficiente di operatori sanitari e ambienti allestiti in modo decoroso. Solo assicurando standard minimi di efficienza e dignità - conclude il segretario regionale del Pd - sarà possibile onorare la funzione sociale della pena e rispettare chi lavora e chi vive in quel luogo.