Il professor Giuseppe De Simone ha inviato una formale richiesta al sindaco, Amedeo Bottaro, al segretario generale e alla commissione elettorale comunale, sollecitando l'adozione del sorteggio integrale per la nomina degli scrutatori in vista delle prossime elezioni amministrative.
La nota, inviata per conoscenza anche al prefetto della provincia Bat, richiama le criticità già emerse durante i referendum e le regionali del 2025.
Al centro della questione vi è la modalità di selezione dei profili che comporranno i seggi. Secondo quanto esposto da De Simone, in passato si sarebbe fatto ricorso a un criterio cosiddetto misto: su 220 scrutatori totali, solo 50 sarebbero stati estratti a sorte, mentre i restanti 170 sarebbero stati indicati direttamente dai componenti della commissione.
«Tale competenza - si legge nel documento - non consente ai componenti della commissione di indicare parenti, amici o persone alle quali vengano richiesti voti».
Il professore evidenzia come la nomina diretta, pur non essendo vietata dalla legge, rischi di alimentare percezioni di conflitto di interessi e favoritismi, specialmente qualora i prescelti abbiano legami con la compagine politica o con l'amministrazione in carica.
A supporto della richiesta viene citata anche una recente posizione del vicesindaco Fabrizio Ferrante, che ha individuato nel sorteggio integrale l'unico strumento capace di garantire una totale trasparenza. La sollecitazione punta a evitare discrezionalità, tutelando il principio di imparzialità sancito dall'articolo 97 della Costituzione.
L'appello rivolto alle autorità comunali è di vigilare affinché le procedure siano condotte nel pieno rispetto della normativa, favorendo la partecipazione dei cittadini iscritti all'albo attraverso un metodo che escluda ogni possibile influenza esterna. «Solo in questo modo si tutela la fiducia dei cittadini nelle istituzioni», conclude la nota di De Simone.
