A trenta giorni dalle elezioni, la giunta Bottaro avvia le gare per le concessioni demaniali marittime con un atto di indirizzo che fissa criteri e priorità per i bandi futuri, obiettivo garantire i servizi balneari dalla stagione 2028. Ma la tempistica accende le polemiche: per Maria Grazia Cinquepalmi, candidata nella lista a sostegno di Angelo Guarriello sindaco, si tratta di un provvedimento politico che «blinderà» il litorale prima del voto, sottraendo alla futura amministrazione la facoltà di scegliere i criteri di assegnazione del demanio.
LA DELIBERA
Il 23 aprile scorso la giunta comunale ha espresso indirizzo per avviare le gare pubbliche sulle concessioni demaniali marittime turistico-ricreative. L’atto si inserisce nel quadro della legge 118/2022, che fissa al 30 settembre 2027 il termine di validità delle concessioni e impone l’avvio delle gare entro il 30 giugno dello stesso anno, e del decreto legge 32 dell’11 marzo 2026, con cui il governo ha disposto la redazione di un bando-tipo nazionale.
Sul territorio comunale insistono 37 concessioni demaniali marittime: dieci turistico-ricreative, diciannove per la ristorazione, due per il diporto nautico, due per acquacoltura e depositi pesca, due per la cantieristica navale, due a finalità produttivo-industriali. Le aree per le quali si avvieranno con priorità le procedure sono Matinelle, Seconda Spiaggia, Lido Senatore Mongelli, Baia del Pescatore e Marechiaro, con il divieto esplicito di occupare le spiagge libere e il vincolo di non eccedere i limiti delle concessioni in essere.
Tra i criteri valutativi previsti per i bandi figurano la capacità tecnica e professionale degli assegnatari, il know-how maturato nella gestione di servizi analoghi, misure di inclusività e accessibilità per i soggetti fragili, una durata della concessione commisurata alla complessità organizzativa e piani di investimento orientati alla sostenibilità ambientale. Il senso dell’urgenza è chiaro: senza gare avviate in tempo utile, la stagione balneare 2028 rischierebbe di aprire senza servizi turistici né soccorso in mare garantiti lungo la costa.
LA REPLICA
Per Cinquepalmi la tempistica non è un dettaglio secondario. «Sebbene l’atto sia formalmente rivestito da motivazioni tecniche e scadenze normative - osserva - è impossibile non leggervi un provvedimento fortemente politico, che sembra voler “blindare” il futuro del litorale tranese prima del cambio della guardia a Palazzo di Città». Il richiamo è al principio di correttezza istituzionale che, a suo avviso, dovrebbe spingere gli organi decadenti a limitarsi all’ordinaria amministrazione o ad atti urgenti e improrogabili.
Nel merito, la candidata punta il dito sul criterio del know-how dei concessionari uscenti: una previsione che tenderebbe nei fatti ad avvantaggiarli rispetto a chi proponga progetti di innovazione radicale. «Decidere oggi quanto debba pesare l’esperienza passata - argomenta - è una prerogativa che spetterebbe a chi riceverà il nuovo mandato dai cittadini, non a chi sta per concluderlo». La conclusione è che, più che un atto dovuto per la continuità dei servizi, il provvedimento appare, secondo Cinquepalmi, come «una mancanza di garbo istituzionale», che rischia di minare quella certezza del diritto che si dice di voler tutelare.
