«Grandi eventi sì, ma non a patto di mettere a rischio e calpestare il nostro patrimonio pubblico». È la denuncia del consigliere comunale di minoranza Michele Centrone, di Trani libera, che, foto e video alla mano, accende i riflettori sui preparativi del Battiti Live, in programma in piazza Quercia dal 24 al 28 giugno. Al centro della polemica, l'ingresso di sei tir di grandi dimensioni direttamente sulla pavimentazione in pietra della piazza, autorizzato per l'allestimento del palco principale della manifestazione.
LE IMMAGINI
Le fotografie parlano da sole, ma nei video in circolazione sui social la situazione appare persino peggiore: i giganti della strada, dal peso imponente, si vedono chiaramente scendere dai marciapiedi per guadagnare il centro della piazza, con il rischio concreto - denuncia Centrone - di spaccare il basolato e compromettere la pavimentazione. Si tratta, è bene ricordarlo, di un'area pedonale riqualificata, un vero e proprio salotto sul mare in pietra chiara, che nelle immagini appare trattato alla stregua di una qualsiasi area di scarico merci.
LA DENUNCIA
Nessuno, sia chiaro, mette in discussione l'evento in sé. «Ospitare un evento prestigioso come il Battiti Live - afferma il consigliere - è senza dubbio una grandissima opportunità e un ottimo biglietto da visita per la nostra bellissima città. Ma la promozione del territorio non può e non deve avvenire a scapito della sua tutela». Il nodo, dunque, non è lo spettacolo, bensì le modalità con cui se ne sta consentendo l'allestimento: «È assurdo e inconcepibile - incalza Centrone - che l'amministrazione comunale, nel concedere le autorizzazioni, non abbia previsto o preteso modalità logistiche alternative per salvaguardare l'integrità della piazza».
LE DOMANDE ALL'AMMINISTRAZIONE
La questione, a questo punto, si sposta sul dopo, e l'esponente di Trani libera la pone senza giri di parole: «Chi controllerà lo stato delle chianche e del basolato dopo lo smantellamento?». Un interrogativo che ne porta con sé altri: esiste un verbale sullo stato dei luoghi precedente all'ingresso dei mezzi pesanti, in modo da poter accertare eventuali danni e imputarli a chi di dovere? Sono domande alle quali, prima o poi, qualcuno dovrà dare risposta, possibilmente con atti formali e non con rassicurazioni verbali.
Del resto, la vetrina nazionale che lo show garantirà alla città, con piazza Quercia incorniciata dal porto e dalla cattedrale sul mare, sarà tanto più credibile quanto più quella stessa piazza, a riflettori spenti, risulterà integra. Perché la cultura e lo spettacolo, come conclude Centrone, «si fanno rispettando la città, non trattandola come un cantiere autostradale».
