Un mutuo da 1.600.000 euro con Cassa depositi e prestiti per completare la pista di atletica Sant'Angelo: è questo l'obiettivo della determinazione adottata il 4 giugno dal dirigente dell'area economico finanziaria del Comune, Loredana Napolitano, che dà avvio a tutte le attività necessarie alla formalizzazione del contratto di prestito.
Le risorse serviranno alla costruzione del manufatto destinato ad ospitare gli spogliatoi e i vani per i servizi, oltre che all'adeguamento degli impianti sportivi, nell'ambito del secondo stralcio dell'opera. Si tratta, in sostanza, della compartecipazione comunale al progetto del polivalente Sant'Angelo, finanziato attraverso il Pnrr - missione 5, inclusione e coesione, investimento 3.1, «Sport e inclusione sociale» - con fondi dell'Unione europea del programma Next generation Eu.
La previsione di entrata era già stata inserita in bilancio con la variazione approvata dal consiglio comunale lo scorso 31 marzo: il capitolo è denominato, per l'appunto, «Contrazione mutuo con Cdp per realizzazione manufatto per spogliatoi e servizi, secondo stralcio».
Quanto alle condizioni, il prestito avrà una durata di ventinove anni a tasso fisso, con ammortamento a decorrere dal primo gennaio dell'anno successivo a quello del perfezionamento del contratto. Le cinquantotto rate semestrali saranno garantite con delegazione di pagamento a valere sulle entrate dei primi tre titoli di bilancio, come previsto dall'articolo 206 del testo unico degli enti locali. Il tasso d'interesse sarà quello fissato dai competenti organi della Cassa depositi e prestiti, valido fino alla successiva rilevazione nella settimana in cui la proposta contrattuale sarà ricevuta dalla società.
C'è poi un dato tutt'altro che secondario: il costo dell'opera, previsto inizialmente in 4.500.000 euro, si è ridotto a 1.600.000, vale a dire due terzi in meno rispetto all'origine. Un ridimensionamento notevole, che alleggerisce in misura considerevole l'esposizione debitoria dell'ente e che, nei fatti, rende l'investimento decisamente più sostenibile per le casse comunali, senza per questo snaturare la finalità del progetto.
