«Un’opera attesa da diciassette anni che restituirà dignità alle famiglie nel momento del ricordo dei propri cari». Così il sindac,o Marco Galiano, ha commentato l’odierno avvio dei lavori per l’ampliamento del cimitero di Trani, sancito dalla benedizione del cantiere e dal primo colpo di cazzuola.
Il progetto, dell'architetto Sergio D'Addato, interessa circa 19mila metri quadrati e prevede la realizzazione di oltre 10mila tra loculi e ossari, nuove opere di urbanizzazione, parcheggi, viabilità e la riqualificazione della fascia costiera adiacente. I lavori, affidati all’impresa Edilizia Musicco nell’ambito del project financing promosso dalla Società di progetto Parco del ricordo Trani, saranno suddivisi in sette lotti funzionali con una durata complessiva di 7-8 anni, ma i primi loculi dovrebbero essere disponibili già entro un anno.
L’intervento sarà finanziato interamente da capitali privati, con un investimento di quasi 25 milioni di euro in trent’anni. Secondo Antonio Musicco, non si tratta di una privatizzazione del cimitero, ma di una soluzione che consentirà al Comune di risparmiare circa 500mila euro l’anno.
L’iter amministrativo, avviato nel 2009 e concluso solo nel febbraio scorso dopo numerosi ricorsi, ha attraversato diverse amministrazioni comunali. Nel frattempo le confraternite cittadine hanno contribuito a fronteggiare la carenza di loculi.
Galiano ha infine indicato il project financing come uno strumento da utilizzare anche per altre opere pubbliche, citando tra i possibili interventi futuri il recupero dell’ex sede Amiu.



















