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TRANINCHIARO. La città è molto più della bella musica

NASCE“TRANINCHIARO”

Questo articolo apre Traninchiaro, un editoriale senza una cadenza prestabilita, che proverà a rivolgere lo sguardo sui fatti del giorno, sulle questioni che riguardano la città e su ciò che spesso rischia di passare inosservato.

Uno spazio di osservazione e riflessione per raccontare Trani con chiarezza, andando oltre l’apparenza e cercando di comprendere il valore, le contraddizioni e le conseguenze delle scelte che interessano la comunità.

LA FESTA SUL PORTO

Trani si prepara ad accogliere la carovana di Battiti Live, che porterà sul porto musica, spettacolo e migliaia di persone. Piazza Quercia ospiterà il palco e gli artisti, mentre il pubblico è già in fermento per uno degli appuntamenti più attesi dell’estate.

Una manifestazione importante, capace di offrire alla città visibilità e momenti di festa. Ma proprio mentre i riflettori stanno per accendersi, sarebbe opportuno guardare anche ciò che rischia, ancora una volta, di rimanere nell’ombra.

UN MONUMENTO DIMENTICATO

In Piazza Quercia si trova il monumento dedicato agli Statuti marittimi, che raffigura la scena della loro promulgazione.

Gli Ordinamenta et Consuetudo Maris, tradizionalmente datati al 1063, rappresentano una delle testimonianze più importanti della storia marittima e commerciale di Trani.

Eppure quel monumento, invece di essere valorizzato, viene spesso oscurato da strutture, palchi e allestimenti. Resta lì, quasi invisibile, mentre intorno si organizzano eventi di ogni genere.

LO SPETTACOLO PUO' RACCONTARE LA CITTA'

Perché non utilizzare una manifestazione così importante per raccontare anche questa storia? Sarebbero sufficienti pochi minuti durante lo spettacolo per presentare il monumento e spiegare al pubblico il valore degli Statuti marittimi.

Trani non può essere considerata soltanto una bella scenografia televisiva. Chi organizza grandi eventi dovrebbe rispettarne e valorizzarne l’identità.

Gli spettacoli producono visibilità, presenze e opportunità economiche, ma la città deve avere la capacità di proporre la propria storia a chi utilizza i suoi luoghi più rappresentativi.

ANCHE LA PIAZZA DEVE ESSERE TUTELATA

C’è poi la pavimentazione in pietra di Trani, sottoposta al passaggio di persone, mezzi e strutture senza che sembri esserci una piena consapevolezza del suo valore.

Quella pietra è conosciuta e apprezzata nel mondo. Non può essere trattata come una semplice superficie sulla quale montare un palco.

Il rispetto dei luoghi deve diventare parte integrante dell’organizzazione, non un problema da affrontare soltanto dopo eventuali danni.

SERVONO SPAZI ADEGUATI

Con l’insediamento della nuova amministrazione comunale, potrebbe essere arrivato il momento di individuare aree predisposte per ospitare gli eventi di grande portata.

Forse non garantiranno gli stessi scenari televisivi del porto, ma permetteranno di organizzare spettacoli senza nascondere monumenti o mettere a rischio il patrimonio cittadino.

La musica passerà, il palco sarà smontato e la carovana ripartirà. La piazza, il monumento e la storia di Trani resteranno.

Per questo vale la pena fare attenzione a dove mettiamo i piedi: Trani è molto più della bella musica.

Aldo Ferrante