«Rispetto». È questo il tema che guiderà la prossima edizione dei Dialoghi di Trani, annunciato ieri dalla direttrice artistica del Festival, Rosanna Gaeta, nel tradizionale intervento di chiusura della kermesse, con cui ha ringraziato ospiti, operatori, volontari, enti pubblici, sponsor e pubblico per il contributo offerto, ciascuno secondo il proprio ruolo, alla riuscita dell'edizione del quarto di secolo, quest'anno dedicata al tema della «Complessità».
Il tema, con ogni probabilità, era stato scelto già da qualche tempo, ma mai come nelle ore in cui è stato annunciato è apparso di un'attualità così stringente. Basti pensare, senza andare troppo lontano, a quanto accaduto ieri sera a Torino, quando una parte dei tifosi locali ha voltato le spalle durante il minuto di raccoglimento dedicato alla memoria di Sandro Mazzola, scomparso lo scorso 19 settembre all'età di 83 anni: un gesto privo di rispetto per la storia del calcio e chi ha contribuito a scriverla.
In qualunque aspetto della vita sociale, del resto, appare oggi difficile intravedere un futuro sereno all'insegna del rispetto. I conflitti bellici, da una parte, e l'odio dilagante sui social, dall'altra, confermano e rafforzano questa impressione.
A breve si conosceranno le date della prossima edizione e i numeri che certificheranno il bilancio, già preannunciato come estremamente positivo, dell'edizione appena conclusa, sebbene siano previste ancora alcune manifestazioni, soprattutto all'estero: l'8 ottobre ad Atene, presso l'Istituto Italiano di Cultura, e il 10 ottobre alla Fiera del Libro di Francoforte.
