Ha 41 anni e lavora per una cooperativa sociale che, fra i servizi che svolge, annovera anche quello della pulizia degli ambienti del palazzo di città. Ha sporto formale querela presso la caserma della Compagnia dei carabinieri dichiarandosi vittima di ripetute presunte molestie sessuali da parte di un funzionario dipendente comunali.
Fino a ieri sera la notizia non trovava piene conferme e veniva trattata alla stregua di tanti fatti da gossip. Adesso, invece, tutto cambia perché la donna, nella denuncia, riferisce fatti e circostanze molto precise.
La denunziante, difesa dall'avvocato Cataldo Torelli, dichiara che, dopo avere fatto finto di nulla in altre precedenti circostanze, lo scorso 3 febbraio, alle 15.45, ha trovato l'uomo seminudo nel suo ufficio nel momento in cui entrava per svolgere il regolare servizio di pulizie. Il dipendente avrebbe atteso il suo arrivo e, volontariamente, si sarebbe fatto trovare in quello stato, chiedendole: "Che ne pensi?". La donna, rispondendo con uno sprezzante "Lei mi fa schifo", afferma di essere corsa via riferendo tutto al presidente della cooperativa. Questi, a sua volta, informava dell'accaduto il legale della cooperativa, lo stesso avvocato Torelli, per rendere edotti del fatto polizia e carabinieri. Sempre la donna dichiara quindi di avere riferito gli stessi fatti anche al dirigente dei servizi sociali in quei concitati minuti seguiti all'imbarazzante incontro. La sua versione, ovviamente, sarà da confrontare con quella del funzionario ed eventualmente da soppesare anche la luce di eventuali testimonianze, dirette o indirette.