A che punto è l'iter di redazione del piano delle affissioni pubblicitarie? Qual è lo stato della gestione del servizio pubbliche affissioni nonché di riscossione della relativa imposta? Sono le domande che i Verdi di Trani rivolgono al Comune, a qualche settimana dalla sentenza del Tar Puglia (la numero 116 del 13 gennaio scorso) che ordina all'ente di provvedere ad autorizzare i nuovi impianti pubblicitari richiesti da una società tranese sin dall'agosto 2007. Con il provvedimento, il Tar ha ordinato al Comune di provvedere alle istanze rimaste inevase entro trenta giorni dalla notifica della sentenza (cioè entro il 26 febbraio) e nominato quale commissario ad acta il prefetto Bari che dovrà provvedere all'esecuzione della sentenza entro trenta giorni dalla scadenza del termine assegnato al Comune di Trani fissando in 3mila euro, salvo conguaglio, il compenso per la suddetta attività. Il Comune di Trani è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali pari a 3mila euro, oltre gli oneri di legge e la sentenza è stata trasmessa alla Corte dei conti. "Con la sentenza - spiega il capogruppo consiliare dei Verdi, Michele di Gregorio - i giudici hanno evidenziato l'ennesima lacuna amministrativa creata da questa amministrazione che comporta conseguenze negative per la città. Infatti la mancanza di un piano delle affissioni, la cui redazione è stata delegata alla San Giorgio spa con una recente delibera di giunta, innanzitutto non consente di incassare le giuste risorse. Paradossalmente, però, in città esiste una e propria selva di cartelloni. Ma la stessa assenza del piano - conclude - diventa anche causa di esborsi finanziari immediati a carico del Comune di Trani e quindi di tutti i cittadini tranesi".
"Non va dimenticato inoltre - aggiunge l'altro consigliere dei Verdi, Franco Laurora - che già nell'ottobre 2007 il Comune aveva sborsato ben 40mila euro in favore di una società di Valenzano, che collaborava con l'ufficio Tributi, per un'attività di censimento e la rilevazione fotografica degli impianti esistenti, ivi compreso il lavoro di attacchinaggio ed affissioni dei manifesti". "Il risultato è sempre lo stesso", dicono i Verdi. "La nostra città è ancora una volta vittima della negligenza amministrativa di questa amministrazione. Per questo motivo chiediamo di sapere a che punto è l'iter di redazione del piano delle affissioni e qual è lo stato della gestione del servizio pubbliche affissioni nonché di riscossione della relativa imposta. Naturalmente - concludono - intendiamo conoscere se e in che maniera il Comune ottempererà alla sentenza del Tar di Bari, al fine di evitare ulteriori esborsi di euro".