Nella mattinata di ieri la Sala Operativa del Commissariato di P.S. di Trani veniva informata che in via Ferrara, all'altezza del civico 29, all'interno di un'abitazione vi erano delle persone morte.
La dipendente Volante, immediatamente intervenuta sul posto, accertava la presenza di una donna, identificata per LETTINI Antonia, nata a Trani nel 1946, ivi residente in via Ferrara, 29, separata, la quale presentava numerose ferite e veniva trasportata d'urgenza al locale Pronto Soccorso, ove le venivano diagnosticate quindici ferite lacero-contuse da punta e da taglio in varie parti del corpo. Nel contempo, il personale operante rinveniva, in un altro ambiente dello stesso appartamento seminterrato, il corpo esanime del figlio, TORELLI Giuseppe, nato a Trani nel 1979, ivi residente alla medesima via, che presentava un coltello a serramanico conficcato nel petto.
Gli ulteriori accertamenti posti in essere dalla Squadra Anticrimine consentivano di stabilire che il TORELLI, in un raptus di follia, aveva aggredito la propria genitrice e successivamente si era conficcato il coltello nel petto, ferendosi a morte. Non risulta, al momento, che vi fossero presenti altre persone all'interno dell'abitazione.
Si verificava anche che il TORELLI già da tempo soffrisse di problemi psichici tanto che nel 2007 era stato dichiarato invalido civile totale per "Disturbo psicotico di tipo N.A.S." (non altrimenti specificato, n.d.r.) ed era stato sottoposto più volte a visita psichiatrica dal locale S.I.M.
Veniva quindi prontamente informato il magistrato di turno della locale Procura, dott. Fabio BUQUICCHIO, che disponeva l'intervento del medico legale di turno, individuato nel prof. F. VINCI, dell'Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari.
La donna, che non versa in pericolo di vita, è tuttora sottoposta a cure e non è stata quindi comunicata una prognosi. La stessa, sentita da personale dipendente, ha confermato la versione sopra indicata, specificando che all'improvviso il figlio, mentre lei si trovava nella camera da letto del figlio per rassettare il letto, la pugnalava inizialmente alle spalle e poi nelle altre parti del corpo, per poi pugnalarsi al torace.