Sono state rese ufficialmente note le motivazioni del decreto di archiviazione del procedimento penale promosso a carico di Angela Camposeo, direttrice dei servizi cimiteriali, in merito all'inchiesta sul degrado del civico cimitero che l'aveva vista indagata per il reato di concorso in omissione d'atti d'ufficio ed interruzione di pubblico servizio insieme con altre nove persone (sindaco, dirigente e dipendente Utc, amministratori uscenti e dirigente Amiu, responsabile cooperativa subappaltatrice dei servizi cimiteriali, custodi dello stesso cimitero) per le quali è stato chiesto il rinvio a giudizio.
Il titolare dell'inchiesta, il Pm Michele Ruggiero, ha chiesto ed ottenuto dal Gip Roberto Oliveri del Castillo l'archiviazione in favore della Camposeo perché, come si legge nel decreto, "in esito alle deduzioni e documentazioni prodotte dall'indagata non si ravvisano, allo stato, elementi di responsabilità sufficienti per promuovere l'azione penale a carico di detta indagata che è stata assente dal servizio per gran parte dell'arco temporale in cui si inseriscono i fatti per cui è causa. Inoltre, nel residuo arco temporale ha dimostrato documentalmente di essersi attivata per scongiurare il degrado del cimitero civico di Trani, sicché non esistono elementi sufficienti a sostenere l'accusa in giudizio nei suoi confronti".
Angela Camposeo è stata difesa dall'avvocato Benedetto Ronchi.