Anche questa volta i preliminari hanno dimostrato la loro fondamentale inutilità, meglio i question time. La delibera con i fogli del comune di Barletta? Se me ne fossi accorto, avrei dato fuoco a quelle carte, è stata solo una svista. I finanziamenti persi? “Bollenti spiriti” lo perdemmo perché venne meno il numero legale anche per le assenze della minoranza. Alcune questioni specifiche. Mi fa piacere che Caffarella richieda l’istituzione di una biblioteca provinciale a Trani, mi farebbe piacere tenere nella memoria le tante belle immagini di quest’estate in confronto alle tante pessime che altri trasmettono: su tutte, l’ospitalità che abbiamo dato a quei bambini abruzzesi, che a Trani hanno ritrovato il sorriso. Più rifiuti a Trani? Purtroppo sì. C’è un’ordinanza cui dovremo adeguarci, ma questa volta forse sarà il caso di opporci, sia per il sovraccarico di rifiuti, sia perché neanche avremmo vantaggi economici particolari sotto forma di ristoro. L’Ato? Adesso è presente un organo tecnico al suo interno, a prescindere del commissariamento, ed entro la fine di settembre redigerà il piano d’ambito che mancava. Confido nella conferma dei programmi dell’Ato che erano stati avviati sotto la mia presidenza. L’ordine pubblico? Riserbato ha ragione, e sono veramente dispiaciuto per tutta la pubblicità negativa che lo scippo ai danni della turista tedesca ha determinato. Sicuramente serve un tavolo per definire meglio le strategie. Mi permetto di ricordare infine Michele Ladogana ed apprezzarne il lavoro: Trani si è culturalmente arricchita con le sue opere ed attività. Non sempre la pensava come noi, ma ha fatto davvero tanto. Merita che un suo desiderio sia esaudito: lo stemma in bronzo della città di Trani, che sarà ultimato da Angelo Canevari entor fine anno e collocato presso palazzo Beltrani.
