Il provvedimento relativo all’istituzione di asili nido e centri famiglia presso plessi scolastici già esistenti è stato approvato all’unanimità, non prima però di un’ampia discussione fra la maggioranza e, in particolare, l’assessore ed il dirigente ai servizi sociali.
Al di là della variazione di bilancio per il finanziamento, infatti, molti consiglieri dei partiti che sostengono l’amministrazione comunale hanno eccepito solfato che la delibera prevedesse già aspetti gestionali futuri delle strutture, finanche del personale preposto. Di questo si è discusso prima e dopo una sospensione dei lavori, al termine della quale è arrivato un sì condizionato alla verifica successiva, da parte del Pdl in particolare, di tutti i risvolti del provvedimento.
Al di là del merito della vicenda, la questione denota come spesso il dialogo fra assessori e dirigenti da una parte e consiglieri dall’altra sia carente. La maggioranza ha dimostrato apertamente di non conoscere il provvedimento, che alla fine è stato approvato solo per non perdere i finanziamenti e salvaguardare i diritti di bambini e famiglie a servizi di cui hanno comunque bisogno.
Il provvedimento è stato approvato con 33 voti favorevoli ed 8 assenti.
